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UNA LEGGE SPECIALE PER VENEZIA

Carissime/i

Da tempo c'è la necessità di aggiornare la Legge Speciale per Venezia. La proposta di legge, che ho presentato alla Camera, va nella direzione di riformare il quadro normativo, attualizzando le misure da adottare, per rispondere in modo più adeguato ai molteplici problemi della città.
La proposta prevede un piano di interventi in tre anni per un valore di due miliardi, per affrontare le urgenze che abbiamo di fronte, a cominciare da vivibilità, residenza, acqua alta, cura e disciplina della laguna, bonifiche di Porto Marghera.

Una proposta di legge che ha un impianto “federalista” e “metropolitano” e ha come obiettivo quello di dare effettiva centralità a Venezia e al suo territorio, alla Città Metropolitana e anche ai Comuni della conterminazione lagunare. Va in una direzione opposta agli indirizzi politici del governo gialloverde, come evidenziato nella bozza di proposta di legge sull’Autonomia del Veneto, in particolare negli articoli 30 e seguenti, in cui si parla di salvaguardia della laguna, demandando tutte le competenze alla Regione, dando vita così a un centralismo regionale, che esclude la città di Venezia da qualsiasi competenza in materia di salvaguardia e di governo della laguna.

La proposta si pone l'obiettivo del rilancio del ruolo socio-economico della città, attualmente abbandonata a se stessa dal governo e dalla maggioranza gialloverde. La presente legge propone in chiave aggiornata i capisaldi della prima Legge Speciale (n. 171/73) che poneva “la salvaguardia di Venezia e della sua laguna, un problema di preminente interesse nazionale. (…) La Repubblica ne assicura la vitalità socio-economica”. Puntando in tal modo a valorizzare le attività sociali ed economiche di Venezia, ma allargando il campo di azione al tema delle bonifiche delle aree dismesse di Porto Marghera, premessa indispensabile per rendere possibile la riconversione dell’area industriale soprattutto in chiave green.

Già in campagna elettorale ho assunto l’impegno di riformare e aggiornare la Legge Speciale, e appena si è insediato il governo, l'estate scorsa, ho concentrato la mia attività parlamentare in questa direzione, per riportare l'attenzione del governo e del Parlamento sul Dossier Venezia, con lo scopo di contribuire a risolvere i problemi della città. In questo senso, a breve, su mia richiesta sarà a Venezia la Commissione Ambiente e Lavori Pubblici per un sopralluogo.

Con questa proposta di legge intendo aprire un dialogo con la città e con tutta la comunità metropolitana in relazione alle criticità esistenti, evidenziate anche dalle cronache di queste settimane a partire dall’acqua alta eccezionale del 29 ottobre scorso, che tanti danni e disagi ha creato in città.

La proposta riprende il lavoro fatto nelle scorse legislature dai parlamentari del PD ed è aperta al contributo delle istituzioni, delle categorie, delle associazioni e in particolare dei cittadini veneziani.
Potete inviare osservazioni e suggerimenti a stampa.pellicani@gmail.com.

> Leggi la mia proposta di Legge Speciale

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panoramica venezia e laguna 2
Ecco in sintesi i 10 punti principali della legge

  • Una legge Federalista. L’elemento della partecipazione caratterizza gli articoli 2 e 3 valorizzando il ruolo della Città Metropolitana, del Comune di Venezia e degli altri Enti Locali. In tal senso è previsto il Consiglio di partecipazione di Venezia e della sua laguna, un organismo di supporto al Comitatone. Inoltre negli articoli 16 e 17 la proposta di legge si impegna anche a individuare le risorse per finanziare, utilizzando forme di federalismo fiscale, a partire dalla compartecipazione su IRPEF e IRAP, la manutenzione e la gestione del Mose, e più in generale gli interventi di salvaguardia.
  • Ripristino del Magistrato alle Acque (art. 4). La proposta di legge prevede il ripristino dell'istituzione del Magistrato alle Acque, con competenze relative alla ricostruzione ambientale, gestione, cura e difesa delle laguna e delle opere connesse. Credo sia importante ripristinare un’istituzione storica della città, che esisteva già al tempo della Repubblica di Venezia, e che venne istituito come organo decentrato del Ministero dei Lavori Pubblici e poi delle Infrastrutture nel 1907 (l. n. 257).
  • Agenzia per il Mose e la salvaguardia (art. 5). È prevista l’istituzione di una Autorità di garanzia pubblica quale soggetto individuato per l’attività di manutenzione, gestione del Mose, di salvaguardia di Venezia e la sua laguna, nonché del Centro previsione maree, adeguatamente potenziato. Un'Authority composta da Governo, Regione Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Comune di Venezia, Autorità Portuale di Venezia, Magistrato alle Acque e Anac
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  • Esodo e residenza (art. 6). La legge prevede interventi di manutenzione e rigenerazione urbana per favorire il ripopolamento residenziale della città, attraverso contributi finalizzati a manutenzione e restauro di immobili, regolamentazioni sulle destinazioni d'uso degli edifici, interventi per il risanamento edilizio e igienico della città e il ripristino del decoro.
  • Art bonus speciale per Basilica e opere artistiche (art. 7). Con la proposta di legge si prevede un rafforzamento dello strumento finalizzato al recupero di opere artistiche e architettoniche. Viene innalzato del 10% per interventi su Venezia, a partire dalla Basilica di San Marco.
  • Bonifiche Porto Marghera (art. 8). Viene istituzionalizzata la cabina di regia composta da Comune, Città Metropolitana e Ministero dell'Ambiente e Regione prevista dal Patto per Venezia, sottoscritto nel novembre 2016 dal Presidente del Consiglio e dal Sindaco. Un organismo che punta in primo luogo a bonificare le aree di Porto Marghera e a promuovere uno sviluppo nel segno della green economy.
  • Fondo per il distretto del vetro artistico e per la valorizzazione delle produzioni tradizionali delle isole (art. 9). La legge prevede l’istituzione di un fondo di 10 milioni annui per un triennio per sostenere il rilancio del distretto del vetro artistico e la valorizzazione e promozione delle attività tradizionali delle isole. Inoltre comprende un piano straordinario di contrasto alla contraffazione.
  • Città Metropolitana: traffico acqueo/moto ondoso, gestione della laguna (art. 11). La legge si propone di eliminare la frammentazione delle competenze per la disciplina e il controllo della navigazione in laguna, con l’obiettivo di riunificare tali norme nella Città Metropolitana. Per rendere possibile tutto ciò sarà necessaria l'adozione di una serie di provvedimenti, previsti nella proposta, per modificare l’attuale legislazione, relativi in particolare alle norme attinenti alla navigazione marittima.
  • Bacino di San Marco: al Comune la gestione delle rive e delle acque circostanti. All'articolo 6 comma 2 è previsto il trasferimento al Comune delle rive e delle acque circostanti il Bacino San Marco e il Canale della Giudecca.
  • Cambiamenti climatici (art. 13, comma 2 lettera i). I repentini mutamenti del clima sono sotto gli occhi di tutti, nella legge si propone di valorizzare il patrimonio di conoscenze maturate da soggetti pubblici e privati sui temi della vulnerabilità e adattamento ai cambiamenti nell'ambito della salvaguardia della città, attraverso l'istituzione di un Centro di eccellenza sui cambiamenti climatici, con sede all'Arsenale. Un Centro che sviluppi ricerche sulle ripercussioni sulla Laguna e sulla fascia costiera dell'aumento del livello marino, della subsidenza, della temperatura, riguardo la biodiversità lagunare e lotta all'erosione.
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