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NEWSLETTER del 11/12/2018

Carissime/i

Ho votato contro la Legge di Bilancio proposta dalla maggioranza gialloverde. Il governo ha posto la fiducia anche su questo provvedimento, una manovra finta, perché sarà riscritta da cima a fondo per evitare la procedura d’infrazione dell’UE. Dopo l’esame del Senato questa settimana, tornerà alla Camera per l’approvazione definitiva.

La maggioranza ha intanto approvato una manovrina, annunciata come la grande svolta per il cambiamento dai balconi di Palazzo Chigi che però, non solo non realizza le promesse fatte in campagna elettorale, ma peggiora le cose.

Non si sa se e quando partirà il reddito di cittadinanza, che fine faranno le pensioni e quota 100, la cosa certa è che il governo taglierà le risorse per scuola, cultura, giovani. Una manovra di 35mila miliardi che distribuisce solo un po' di mance in giro, senza prevedere una strategia per il Paese, senza un piano di investimenti. Nel frattempo però l'UE si sta preparando ad avviare la procedura di infrazione, e i mercati stanno bruciando i nostri risparmi.
LEGGE BILANCIO 2

Sempre nell'ambito della Legge di Bilancio ho presentato un pacchetto di emendamenti utili a sostenere gli interessi della città e ad affrontare alcuni dei problemi più urgenti. Ma la maggioranza gialloverde ha confermato il disinteresse per Venezia e la sua Città Metropolitana, bocciando tutte le mie proposte .

Tra gli emendamenti avevo chiesto interventi urgenti per far fronte ai danni causati dal maltempo di fine ottobre. In particolare per mettere definitivamente in sicurezza la Basilica di San Marco (con uno stanziamento di 10 milioni), e misure per il litorale veneto, colpito dagli eventi alluvionali dell’autunno scorso e l’eccezionale fenomeno dell’acqua alta nel mese di ottobre (30 milioni); 25 milioni per Mestre e le periferie, in particolare per il trasferimento dei 75 alloggi dove vivono altrettante famiglie, per un totale di circa 250 persone, soggette al grave disagio di rimanere “prigionieri” tra i passaggi a livello delle linee ferroviarie Venezia-Treviso e Venezia-Trieste alla Gazzera.

Inoltre avevo chiesto che venissero previsti fondi per difendere, salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale, monumentale e artigianale della nostra città, rispettivamente con fondi per potenziare il personale delle strutture museali; e risorse per sostenere e promuovere il vetro artistico di Murano e le produzioni di eccellenza delle isole minori.

LEGGE BILANCIO 1
L'inchiesta sulla discarica Cosmo di Noale ha messo in luce ipotesi di reati gravissimi che devono avere l’attenzione del Parlamento. Per questo come primo atto ho presentato un'interrogazione al Ministro dell'Ambiente, per fare chiarezza sulla vicenda e per prevedere un tavolo tecnico con la Regione per la prevenzione degli illeciti sul ciclo dei rifiuti.

La vicenda infatti, culminata con il maxi sequestro di 280mila tonnellate di rifiuti pericolosi nell'area dell'impresa Cosmo a Noale e nella cava Campagnole di Paese, è il frutto di una lunga indagine, durata due anni, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia, e condotta dai Carabinieri Forestali di Mestre in collaborazione con il Dipartimento Provinciale ARPAV di Venezia.

Come componente della Commissione Bicamerale Antimafia e della Commissione Ambiente della Camera non posso che esprimere grande preoccupazione per la vicenda, poiché il reato per la Cosmo è di traffico illecito di rifiuti, un'accusa molto grave, che è anche uno dei modi in cui si manifesta la mafia al Nord, accanto al riciclaggio di denaro, alle scommesse online e alle infiltrazioni negli appalti pubblici. La prevenzione e il perseguimento di questi fenomeni sono fondamentali e vanno portati avanti attraverso controlli più serrati del ciclo dei rifiuti per evitare irregolarità e illeciti come nella vicenda della Cosmo.

Bisogna vigilare con attenzione su questi fenomeni illegali che, oltre a mettere a rischio il territorio e la salute dei cittadini, permettono alle organizzazioni criminali di gestire ingenti somme di denaro, che consentono loro di infiltrarsi nel sistema imprenditoriale delle realtà territoriali ed economiche più dinamiche, ad esempio il Veneto, come ha sottolineato qualche settimana fa il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho.

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Dopo il Festival della Politica continua il lavoro della Fondazione, che ha presentato l'aggiornamento del progetto MapIn, un lavoro ideato nel 2009, che censisce e geolocalizza tutti i soggetti associativi presenti nel territorio.

Il primo step riguardava solo il Comune di Venezia, il secondo comprendeva le associazioni iscritte al Registro Regionale e quelle attive in sei Comuni campione (Venezia, Chioggia, Mira, Mirano, Portogruaro, San Donà di Piave). L'aggiornamento presentato comprende le associazioni di tutti i 44 Comuni della Città Metropolitana, e comprende oltre 3.200 soggetti, divisi in cinque diverse categorie di attività.

Il sito internet del progetto - http://mapin.eu/ - è stato completamente rinnovato ed è stato potenziato lo strumento di ricerca dei soggetti associativi, con la possibilità di ricercarli attraverso il nome, il Comune di appartenenza, per raggio chilometrico e per settore. Le associazioni vengono valorizzate attraverso delle schede dedicate che contengono tutte le informazioni utili come recapiti, sede, referenti.

MapIn va inteso come uno strumento di lavoro, utile a conoscere il mondo delle associazioni.

Per informazioni: info@fondazionegiannipellicani.it

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