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NEWSLETTER del 21/12/2018

Carissime/i

Grande commozione, tanti giovani, tanta partecipazione a Trento per l'ultimo saluto ad Antonio Megalizzi, il giornalista vittima dell'attentato di Strasburgo. Antonio era uno dei tanti giovani che credevano nell'Europa e nei suoi valori fondativi, e si impegnavano per non cedere al populismo e al sovranismo dilaganti, ma per il futuro dell'Unione. È da esempi come questi che bisogna ripartire per costruire un'Europa più forte e più inclusiva. Dobbiamo impegnarci tutti di più su questo fronte in vista delle elezioni della prossima primavera.
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MANOVRA DI BILANCIO

Il governo gialloverde ha finalmente presentato in Parlamento la "vera" Legge di Bilancio. Dopo aver preso in giro l'assemblea di Montecitorio obbligando i deputati a discutere una manovra "finta", in extremis, a pochi giorni dalla fine dell'anno, è arrivata la Legge di Bilancio scritta di fatto dalla Commissione Europea.
Si ricorrerà nuovamente al voto di fiducia tra Natale e Capodanno, mortificando così il ruolo del Parlamento, che dovrà votare la manovra in fretta e furia, pressoché alla cieca, per evitare l'esercizio provvisorio.

Il Governo del cambiamento ha prodotto un altro topolino. Doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno ed ha finito per partorire una manovrina, che tradisce le promesse elettorali. Non dà alcuna risposta ai problemi e ai disagi dei più deboli e non guarda allo sviluppo e alla crescita del Paese.

Lega e M5S sono partiti dichiarando guerra alla Commissione Europea e hanno finito per scrivere la manovra sotto dettatura. Per fortuna dell'Italia sono stati respinti con perdite da Bruxelles. In ogni caso in questi mesi di caos sono stati bruciati 200 miliardi dallo spread, sono aumentati i mutui e impoveriti i conti correnti degli italiani.
Addio al reddito di cittadinanza e alle pensioni quota 100, che ora potranno contare solo su risorse esigue, trasformandosi in una mancetta elettorale per pochi. In compenso la manovra crea i presupposti per l'aumento dell'Iva a partire dal prossimo anno, visto che la clausola di salvaguardia per il 2020 salirà a 23,1 miliardi e nel 2021 a 28,8 miliardi, ciò significa che se non si troveranno le coperture, l'Iva salirà a regime al 26,5%, contro il 22% attuale. Un vero disastro e a fronte di tutto ciò sono previste zero risorse per gli investimenti, senza contare che la previsione di crescita è già passata, nel giro di poche settimane, dall'1,5% all'1%.

La MANOVRA E L'AMBIENTE
Si tagliano anche le risorse per l'ambiente. Non vengono stanziati fondi per il rischio idrogeologico, l'efficienza energetica, il riciclo dei rifiuti. Del resto non c'è da stupirsi per la scarsa attenzione alle tematiche ambientali dal governo che ha varato il condono edilizio di Ischia, che non dice cosa intende fare per gli inceneritori e che all'interno del Decreto Genova ha inserito una norma che consente lo sversamento di fanghi pesantemente inquinati nei terreni agricoli.



LA MANOVRA E I GIORNALISTI
La manovra di bilancio prevede, tra le altre cose, il taglio al fondo per l'editoria: un provvedimento che colpisce il pluralismo dell'informazione e mette a rischio 10mila posti di lavoro. Una norma che punta ad indebolire ulteriormente il sistema dell'informazione che sta attraversando una fase di grave crisi. Faccio mio l'appello lanciato da FNSI e Ordine dei Giornalisti contro il taglio del fondo per l'editoria e in difesa della libertà di stampa e dell'occupazione dei colleghi giornalisti.

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DECRETO FISCALE

La settimana scorsa, in attesa della legge di Bilancio, la maggioranza era ricorsa nuovamente al voto di fiducia, per la quarta volta in poche settimane, per l'approvazione del decreto Fiscale. Una dimostrazione di come il governo gialloverde sia in estrema difficoltà. Il Partito Democratico ha ovviamente votato contro il decreto, un provvedimento omnibus, in cui si parla poco di fisco e molto di condoni.
Non ci sono riduzioni di tasse per imprese e famiglie, si punta però a premiare i furbetti evasori, colpendo chi le tasse le paga onestamente: alla faccia del grido “Onestà! Onestà!” tanto caro ai grillini. Si distribuiscono marchette, come la riduzione delle tasse sulle sigarette elettroniche; si penalizzano gli immigrati che mandano i soldi nei loro Paesi tassando i money transfer; si tagliano le risorse agli Enti Locali attraverso lo stralcio delle mini-cartelle esattoriali di multe e bolli non pagati. Non sono previsti investimenti, aiuti per famiglie, giovani, zero incentivi per la cultura.

Un altro esempio, se ancora ce ne fosse bisogno, dell'inadeguatezza di questo Governo del (non) cambiamento.

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ANTIMAFIA

L'ennesima inchiesta della Direzione Investigativa Antimafia che conferma il radicamento della camorra nel veneziano e nel Nordest. Qualche giorno fa la DIA di Trieste ha arrestato sette esponenti del clan dei Casalesi dimostrando ancora una volta, se ce n'era bisogno, che la “malavita finanziaria” è in continua espansione.
Un fenomeno diffuso tra Veneto e Friuli Venezia Giulia fin dagli anni '80, che non può essere ancora sottovalutato, dobbiamo difendere il sistema economico e imprenditoriale dalle infiltrazioni mafiose.
È importante che la Commissione Antimafia si impegni a fondo su questo fronte e che realizzi un focus sulla presenza della criminalità organizzata nel Nordest.
Chiederò al più presto una missione sul territorio.

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CONSIGLIO COMUNALE

Il 20 dicembre in Consiglio Comunale è stato discusso e approvato il Bilancio di previsione 2019-2021, con il voto contrario del PD e dell'opposizione. Una manovra che, grazie prevalentemente al Patto per Venezia e al rifinanziamento della Legge Speciale, può disporre di ingenti risorse che però vengono spese senza una strategia, in mancanza di una visione di sviluppo futuro della città, senza prevedere nulla che inizia a risolvere gli annosi problemi di Venezia e di Mestre.

Bocciate anche quest'anno tutte le proposte dell'opposizione, in particolare il PD aveva chiesto di aumentare la soglia di esenzione IRPEF da 10.000 a 12.000 euro per aiutare chi ha stipendi bassi e pensionati. Sarebbe stato sufficiente eliminare lo sconto sulla tassa di soggiorno in terraferma per i primi due giorni di albergo. Il costo di un caffè per un turista che avrebbe consentito di incassare 2,7 milioni da utilizzare per ridurre le tasse ai più deboli.

Nel corso della discussione è stata approvata all'unanimità una mia mozione su Thetis, che impegna il Sindaco e il Consiglio a salvaguardare e sostenere l'attività della società. Un atto importante per non perdere il patrimonio di conoscenze e professionalità di una delle eccellenze del territorio, dopo che il Comune è stato costretto per legge a mettere in vendita le quote che deteneva attraverso ACTV ed uscire perciò dalla compagine societaria.

Il Consiglio inoltre, la scorsa settimana, ha approvato il nuovo regolamento interno: l'opposizione si è battuta per difendere la centralità del Consiglio e il ruolo dei Consiglieri, contro la proposta di comprimere gli spazi politici della minoranza. Il regolamento approvato prevede infatti la riduzione degli interventi dei consiglieri a 4 minuti, e la possibilità per il Sindaco e gli Assessori di intervenire liberamente, senza un limite temporale, senza che vi sia possibilità di contraddittorio.

Infine è stato approvato l'ennesimo cambio di destinazione d'uso ricettivo per un ex convento delle suore a Cannaregio. L'amministrazione predica bene, affermando di voler bloccare la costruzione di nuovi alberghi, ma razzola male, agendo in deroga e concedendo nuovi spazi per attività ricettive e penalizzando la residenza.
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BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI VOI!
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