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NEWSLETTER del 16/10/2018

Carissime/i

È iniziato in queste ore l'esame degli emendamenti al Decreto Genova e il governo gialloverde pare, anche in questa occasione, completamente indisponibile a qualsiasi forma di collaborazione da parte della minoranza.
La discussione del decreto era finalmente iniziata la settimana scorsa in Commissione Ambiente alla Camera, con le varie audizioni dei diversi soggetti interessati al tema della ricostruzione del Ponte, dal Sindaco di Genova e Commissario straordinario Marco Bucci, a Confindustria e le categorie economiche, il Porto, i sindacati, passando per il Presidente della Liguria Giovanni Toti e il Presidente dell'ANAC Raffaele Cantone.
Tutti hanno sottolineato come il decreto non sia assolutamente sufficiente per rispondere all'emergenza e alle esigenze di Genova e dei suoi cittadini. È un decreto da riscrivere, che presenta molte lacune. Se resterà così infatti il ponte non si farà mai.
In particolare Cantone ha posto l'attenzione sui poteri del Commissario straordinario, in deroga a tutte le leggi extrapenali, che comprende anche il Codice Antimafia. I rischi derivanti da tale omissione sono evidenti a tutti, un decreto così non può funzionare.
Siamo davanti all'ennesimo episodio di inadeguatezza del governo gialloverde, che davanti a un tema così importante non riesce a dare risposte adeguate ai genovesi e a tutti gli italiani.
Il decreto inoltre si occupa anche di altre emergenze, compreso il terremoto del 2017 a Ischia, per il quale è stata inserita una norma che prevede un condono edilizio tombale.......l'ennesima prova che questo è un governo del (non)cambiamento.
PONTE MORANDI



La settimana scorsa è stata anche la settimana della nota di aggiornamento al DEF (Documento di Economia e Finanza), che il Governo ha portato all'esame del Parlamento.
Una manovra iniqua per condonare gli evasori, aprire le porte all'assistenzialismo, tagliare le risorse per le periferie e abbassare le tasse ai più ricchi, senza pensare a come sostenere le fasce più deboli della popolazione.
Abbiamo visto tutti i primi segnali di questo progetto politico scriteriato: lo spread è schizzato alle stelle, la borsa è in rosso da giorni, miliardi andati in fumo, abbiamo sentito pronunciare dichiarazioni contro l'Unione Europea, che mettono a rischio la sopravvivenza stessa dell'Europa, mentre sono spariti i soldi per scuola, lavoro, aiuti alle famiglie in difficoltà, ambiente, periferie.
È irrealistico pensare che una manovra così concepita restituisca crescita e benessere, per questo ho convintamente votato contro la manovra in aula.
È una manovra che indebita il Paese e colpisce soprattutto i giovani, che dovranno pagare i debiti che si andranno a creare nel prossimo futuro, con sempre meno opportunità di lavoro.






Ho presentato un'interrogazione al Ministro della Salute in merito alla vicenda relativa all'Ulss 3 Serenissima, accusata di aver cambiato il codice di priorità alle impegnative di oltre 44mila pazienti, attraverso un software. Da quanto emerge dalla stampa inoltre, la questione si sarebbe allargata anche alla gestione dei codici per il pronto soccorso con una serie di anomalie. La Procura di Venezia ha già acquisito tutta la documentazione e ha aperto un'inchiesta. È necessario chiarire la vicenda al più presto, poiché casi come questo danneggiano non solo la credibilità del comparto sanitario pubblico, ma anche della pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini.
I responsabili devono essere sanzionati, inoltre va verificato come mai l'Ulss in questione non sia in grado di garantire i tempi di attesa, con la conseguenza che i cittadini sono costretti a rivolgersi ai privati per curarsi, perché il pubblico non ha tempi di attesa accettabili.

> La mia interrogazione al Ministro della Salute
ospedale-dellangelo
Continua il mio impegno sul tema della rigenerazione urbana e riqualificazione della città. La stampa ha dato particolare risalto alla mia interpellanza sulla zona della stazione di Mestre, che sollecitava la creazione di un adeguato piano della mobilità e un progetto per intervenire sugli assi che dalla stazione portano al centro di Mestre (via Piave, via Cappuccina, Corso del Popolo), per accogliere i turisti che pernotteranno nei nuovi hotel in costruzione e per valorizzare il centro città, gli esercizi commerciali e le attività culturali.
Di rigenerazione urbana si è parlato anche al workshop organizzato dalla Fondazione Bellisario, un'occasione per confrontarsi sul tema partendo da un'ottica femminile, con moltissime persone interessate al futuro della nostra città.
Nel corso dell'incontro è emerso come un valido strumento per portare avanti progetti di riqualificazione sia il Regolamento per i Beni Comuni, di cui a breve riprenderà la discussione nella VII Commissione Consiliare in Comune.


> La rassegna stampa sui quotidiani
> Il servizio del TG3 Regionale

HOTEL STAZIONE


Il prossimo maggio si voterà per il rinnovo del Parlamento Europeo, il dibattito sull'Europa occupa ampie pagine dei giornali, poiché le forze al governo del Paese sono in aperto conflitto con le politiche di Bruxelles. La crisi dell’Unione Europea è reale, ma la nostra appartenenza all’Europa e all’Euro non solo non è in discussione ma costituisce un elemento di orgoglio politico e istituzionale. La sinistra deve darsi una proposta credibile e con obiettivi semplici e chiari. Va in questa direzione l'appello promosso da Massimo Cacciari, Giacomo Marramao, Biagio De Giovanni e altri intellettuali, che ha già raccolto migliaia di adesioni, per cercare di far emergere con chiarezza l’importanza di una casa comune europea.
Anche il CeSPI - Centro Studi di Politica Internazionale - ha promosso un dibattito sul futuro dell'Unione Europea e dell'Europeismo, a partire da un articolo di Marco Piantini dal titolo "Quale europeismo? Sette domande in attesa di risposta", cui ho dato il mio contributo.
I prossimi mesi saranno fondamentali per portare avanti i valori europeisti, da contrapporre ai populismi e sovranismi imperanti.

> Leggi il mio contributo al dibattito del CeSPI
> Leggi gli altri articoli sul sito del CeSPI


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Infine, due importanti incontri sul territorio:

Sabato sono intervenuto al Congresso Metropolitano della Cgil Funzione Pubblica. È fondamentale confrontarsi con il sindacato, a partire dai grandi temi come lavoro, diritti, welfare. L’alternativa alla destra si costruisce cominciando a discutere nel merito dei problemi.

Domenica invece allo stand della Protezione Civile di Venezia e Terraferma in Piazza Ferretto a Mestre ho incontrato gli operatori e il responsabile Alberto Bovo, in piazza per una campagna di comunicazione sui rischi derivanti da terremoti e alluvioni e le buone pratiche di prevenzione. Un’attività fondamentale per formare dei cittadini consapevoli.


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