header

NEWSLETTER del 23/10/2018

Carissime/i

Prosegue in Commissione Ambiente alla Camera l'esame degli emendamenti del Decreto Genova, che approderà in aula questa settimana. Anche ieri la discussione in Commissione si è protratta tutta la notte. Il provvedimento si conferma inadeguato e dimostra la confusione in cui si trova la maggioranza gialloverde.
La cosa più grave è la deroga alle norme di prevenzione antimafia per lo svolgimento delle gare di appalto dei lavori per la ricostruzione. È rimasto inascoltato l'appello fatto dai deputati del Partito Democratico e dagli altri gruppi di opposizione, nonché dal Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone per non abbassare la guardia nella lotta alla mafia.
Il governo Salvini-Di Maio vuole derogare alle norme antimafia per accelerare i tempi dei lavori, una scelta molto pericolosa, che rischia di aprire le porte dei cantieri alla criminalità organizzata.
Ma non è finita qui: Governo e maggioranza hanno approvato un emendamento che consente a Società Autostrade di svolgere attività “propedeutiche” alla ricostruzione del Ponte. Significa coinvolgere la Società nei lavori, nonostante tutti gli annunci di revoca della concessione delle scorse settimane.
Inoltre hanno dichiarato inammissibili gli emendamenti presentati dal PD su Gronda e Terzo Valico, di fatto non decidendo su due importanti opere per la comunità genovese, i cittadini e i lavoratori, che ne avrebbero tratto beneficio.
Infine, nella più classica tradizione della Prima Repubblica, il Decreto contiene provvedimenti che non c’entrano nulla con il crollo del ponte Morandi, infatti è previsto un condono tombale per l'isola di Ischia e per le aree terremotate del centro Italia: un condono che riguarda edifici abusivi, anche in aree a rischio idrogeologico, tra l'altro accentrando tutti i poteri sul nuovo commissario straordinario, azzerando la funzione dei territori e mortificando i 4 presidenti delle Regioni, vicecommissari, che vengono svuotati del loro ruolo. Un condono edilizio che fa il paio con il condono fiscale. Un vero e proprio “condono di scambio” tra M5S e Lega.
Insomma, un altro bell'esempio del governo del cambiamento.
COMMISSIONE AMBIENTE
La scorsa settimana è stato convocato il Consiglio Comunale, con un nutrito ordine del giorno. Abbiamo approvato la delibera di manifestazione di interesse pubblico per lo stadio nel Quadrante di Tessera, riprendendo il progetto delle passate amministrazioni, e ora la proprietà può proseguire con la progettazione e l'acquisizione dei terreni. Chissà che sia la volta buona.
Come sostengo da anni nel Quadrante dovrebbe sorgere anche la nuova sede del Casinò, ma l'amministrazione Brugnaro continua a non avere un vero piano di rilancio della casa da gioco e preferisce restaurare l'attuale sede a Ca' Noghera, un'ex discoteca degli anni settanta, completamente inadeguata.

È stato invece stravolto il progetto di riordino del Tronchetto, che oggi è una vera casbah: c'è la riorganizzazione della zona e la realizzazione della caserma dei carabinieri. Ma è stata completamente mutata la destinazione del Centro Interscambio, nato e finanziato per ridurre moto ondoso e traffico acqueo. Una vera e propria rinuncia ad affrontare due questioni che stanno distruggendo la città, un'occasione mancata di dare risposte concrete ai cittadini veneziani.
Il piano approvato in Consiglio prevede infatti che il Centro ospiti il mercato ittico e ortofrutticolo e la sede della polizia municipale, ma il prezzo da pagare è l'aumento della volumetria a destinazione ricettiva, con il progetto di costruzione di due grandi alberghi. Inoltre non sono stati accolte le nostre proposte per la realizzazione di un imbarcadero Actv e di un infopoint nel luogo di arrivo dei turisti che così saranno accolti, invece che dal servizio pubblico, dai lancioni privati.
progetto complessivo di riordino-3

Sono intervenuto al Congresso della CGIL Metropolitana di Venezia per ribadire il mio impegno sulle questioni legate al lavoro, al welfare e ai diritti. Il governo marca con le sue scelte un ritorno al passato, invece è necessario guardare al futuro, per tutelare le nuove generazioni, le persone in difficoltà e i lavoratori, senza dimenticare la tutela della legalità e della dignità.
Il governo del cambiamento ci allontana dall'Europa, propone condoni fiscali e edilizi. Non parla di lavoro, né di anziani, né di giovani. È necessario costruire un'alternativa alla destra fondata sui contenuti e su proposte concrete.
In una fase politica così complicata, di grande confusione e smarrimento, che porta con sé grandi preoccupazioni e paure, in cui vediamo quotidianamente la deriva del governo gialloverde verso la destra estrema, c'è la necessità di riaprire un campo largo di confronto e riaprire un dialogo tra politica e sindacati, nel rispetto dei diversi ruoli che svolgono, partendo dai problemi del Paese e della Città Metropolitana, dal merito delle questioni. Per questo, in questi primi mesi da parlamentare, eletto a Venezia, ho cercato di riportare l'attenzione del governo sui grandi problemi della Città Metropolitana. Ho presentato interpellanze, interrogazioni, mozioni sui lavori fermi del Mose, sulle Grandi Navi, sulla questione di Porto Marghera, sul tema delle periferie.
Un modo concreto per rimettere al centro del dibattito tutti questi grandi temi, che hanno un denominatore comune: il lavoro.

IMG-20181022-WA0003

APPUNTAMENTI

Venerdì 26 ottobre, ore 17.00 piazza Ferretto Mestre
Il PD Metropolitano incontra i cittadini in piazza, per parlare della Legge di Bilancio e del Bando Periferie
> Vedi la locandina dell'evento

Sabato 27 e domenica 28 ottobre, The Mall Milano
Forum per l'Italia, il PD si ritrova per un momento di discussione e confronto.
> Guarda il programma



VI ASPETTO!

custom custom custom custom
Copyright © 2018 On. Nicola Pellicani. Tutti i diritti riservati