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NEWSLETTER del 05/02/2019

Carissime/i

La settimana scorsa ho portato all'attenzione del governo in aula il problema delle Grandi Navi da crociera a Venezia. Anche questa volta l'esecutivo ha fornito una risposta facendo intendere di non sapere cosa fare e di non essere in grado di assumere una decisione. Ciò è apparso chiaro, ammesso che ce ne fosse bisogno, quando il sottosegretario Carlo Sibilia ha pronunciato la fatidica espressione “analisi costi/benefici”. Ciò significa voler rinviare il problema, buttare la palla avanti, senza assumersi alcuna responsabilità.

L'allontanamento delle Grandi Navi dal Bacino di San Marco e dal Canale della Giudecca è un problema per cui ci sta guardando tutto il mondo. L'Unesco ha minacciato di togliere Venezia dall'elenco dei siti patrimonio dell'umanità, ma il governo ha confermato in aula alla Camera il suo disinteresse per il futuro di Venezia. Lo stesso disinteresse dimostrato per i lavori del Mose e per la mancata convocazione del Comitatone, che non si riunisce dal 2017, tenendo così bloccati 265 milioni fondamentali per proseguire le opere di salvaguardia in città.

Abbiamo scoperto dal sottosegretario Sibilia che sul tavolo del Ministro sono arrivate 13 ipotesi di localizzazione per un nuovo terminal crocieristico, ovvero la documentazione prodotta, su richiesta del Ministro alla "Confusione Toninelli, dall'Autorità Portuale, relativa esclusivamente alle diverse soluzioni emerse finora per spostare il terminal crocieristico al di fuori dalla laguna. È possibile conoscere quali siano le 13 soluzioni sul tavolo del "Ministro alla Confusione", oppure si tratta di un segreto di Stato?
Ciò significa che la soluzione di Porto Marghera è definitivamente tramontata? Stiamo parlando dell'unica soluzione per cui si era faticosamente trovata un'intesa all'ultimo Comitatone (7/11/2017).

Ma purtroppo in questo clima di caos, l'unico fatto certo è che anche su questo tema il governo appare fortemente diviso: da una parte c'è il “partito del fare”, rappresentato dal viceministro Edoardo Rixi, che si è già dichiarato favorevole a realizzare il terminal croceristico a Porto Marghera, dall'altra il “partito del non fare”, con il Ministro Toninelli che prima si era dimostrato anch'egli favorevole, per poi cambiare idea, e optare non si sa bene per quale soluzione. È il solito gioco delle parti, che tiene in ostaggio il Paese.
Risultato: non si farà nulla e i grattacieli galleggianti continueranno a transitare davanti a Piazza San Marco.

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GRANDI NAVI
Il caso del ferimento del giovane nuotatore trevigiano Manuel Bortuzzo nella notte tra sabato e domenica ha messo in luce il clima di tensione che si vive nei locali della movida romana in queste settimane.
Solo una decina di giorni fa un video divenuto presto virale riportava il ferimento di due addetti alla sorveglianza di una discoteca investiti da una automobile, ora quest'altro episodio che ha coinvolto Manuel, la giovane promessa del nuoto azzurro che rischia di rimanere paralizzato.
Un quadro molto inquietante sul quale è necessario far chiarezza. Per questo ho scritto al Presidente della Commissione Antimafia (QUI), di cui faccio parte, per avviare un'indagine approfondita su questo tema.
Del resto da tempo la DIA (Direzione Investigativa Antimafia) è impegnata contro le infiltrazioni criminali a Roma e Ostia che sono penetrate nell'economia locale anche attraverso sodalizi con la rete criminale del territorio.

La settimana scorsa in Commissione Antimafia c'è stata l'audizione del Procuratore Nazionale Federico Cafiero De Raho, che ha lanciato un grido d'allarme sul trattamento dei testimoni e dei collaboratori di giustizia, 1.200 collaboratori e circa 4.800 familiari, per un totale di circa 6mila persone, poiché, ha detto Cafiero De Raho, "il sistema di protezione non è più adatto, la struttura non risponde più alle aspettative ed è necessario garantire controlli e verifiche frequenti e costanti".
Non è la legge che non funziona, ma il sistema. Bisognerà intervenire per garantire maggiore sicurezza ai collaboratori, ciò significherà agire certamente a livello centrale, ma anche coinvolgendo le Prefetture, per costruire un servizio più sicuro e più efficiente, in quanto i pentiti di mafia, come ha ricordato il Procuratore Nazionale, sono lo strumento principale per contrastare le organizzazioni mafiose.

> Le mie dichiarazioni nel servizio di Rai Parlamento
RAI PARLAMENTO 2
Lo stesso Cafiero De Raho ha partecipato, assieme al presidente della Commissione Antimafia, alla manifestazione "Contromafiecorruzione", organizzata da Libera, l'associazione nomi e numeri contro le mafie, che si è svolta a Trieste nei giorni scorsi. Nell'occasione è stato presentato un focus sul Nordest, da cui emerge che questo territorio è la capitale italiana per il riciclaggio di soldi sporchi. Da tempo è evidente che la mafia non è solo una questione del sud del nostro Paese, ma che è sempre più radicata al Nord, una mafia invisibile, che penetra nella società e nell'economia legale e illegale, e coinvolge imprenditori e professionisti.

In particolare, come dimostrano i dati, nel Veneto sono oltre 2mila le operazioni sospette di riciclaggio, e in tutta l'area del Nordest crescono gli investimenti di capitali mafiosi. Ma la criminalità organizzata non si ferma qui, poiché un altro grande investimento nel territorio è il traffico e lo spaccio di droga, per cui il Veneto è ai primi posti in Italia per numero di reati. Da segnalare il grande lavoro delle forze dell'ordine, per cui sono aumentati i sequestri di sostanze stupefacenti, eroina in primis.
Ma non solo, la nostra Regione conta il maggior numero di reati ambientali (872), 1.267 persone denunciate e arrestate e 318 sequestri (dati rapporto Ecomafie 2018 di Legambiente). E sempre dati di Legambiente ci confermano che il Veneto è la Regione in cui sono stati riscontrati più casi di corruzione ambientale, con 15 inchieste dal 2010 al 2018, 116 persone arrestate o 275 denunciate all'autorità giudiziaria.

Davanti a questi numeri è necessario intervenire rapidamente, bisogna lavorare sul territorio con i cittadini, le associazioni, le categorie economiche per diffondere la cultura della legalità, confrontarsi su proposte progettuali e concrete per trovare nuovi strumenti di lotta alla mafia, alla criminalità organizzata, alla corruzione.

> Leggi il focus di Libera

libera
La mia proposta di revisione della Legge Speciale per Venezia sta procedendo il suo iter negli uffici della Camera.
Uno strumento importante per Venezia, che va nella direzione di riformare il quadro normativo, attualizzando le misure da adottare, per rispondere in modo più adeguato ai molteplici problemi della città. Prevedendo un piano di interventi triennali per un valore di due miliardi per affrontare le urgenze che abbiamo di fronte, a cominciare da vivibilità, residenza, acqua alta, cura e disciplina della laguna, bonifiche di Porto Marghera, con un impianto “federalista” e “metropolitano”, ha come obiettivo quello di dare effettiva centralità a Venezia e al suo territorio, alla Città Metropolitana e anche ai Comuni della conterminazione lagunare.
La proposta riprende il lavoro fatto nelle scorse legislature dai parlamentari del PD ed è aperta al contributo delle istituzioni, delle categorie, delle associazioni e in particolare dei cittadini veneziani. Ne ho discusso ieri con alcuni segretari di circolo e iscritti PD.

> Leggi la mia proposta di Legge Speciale per Venezia
> La mia proposta in 10 punti

panoramica venezia e laguna 2
Vi aspetto domenica 10 febbraio alle 11.00 al Centro Candiani (Sala Conferenze IV piano) al confronto con Massimo Cacciari, Gianni Cuperlo e Maurizio Martina sul futuro della sinistra in Italia e in Europa. E perciò in primo luogo sulle prospettive del Partito Democratico.

La sconfitta della sinistra del 4 marzo 2018, in Italia ha certamente lasciato il segno. Gianni Cuperlo sceglie la metafora del “viaggio” per raccontare la transizione dal vecchio al nuovo secolo della sinistra, non solo italiana. Non si devono dimenticare infatti il deludente voto tedesco e il pesante insuccesso socialista in Francia dell'anno precedente.
Il suo libro “In viaggio. La sinistra verso nuove terre” è una riflessione sugli ideali e le proposte per rifondare la sinistra italiana, per aprire una stagione costituente per una vera alternativa.
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