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NEWSLETTER del 13/02/2019

Carissime/i

Un bell'incontro, davvero molto interessante domenica mattina al Candiani di Mestre sul futuro del Partito Democratico e della sinistra in Italia e in Europa con Massimo Cacciari, Gianni Cuperlo e Maurizio Martina, da me coordinato, davanti a una sala strapiena di persone. L'alternativa si inizia a costruire anche con confronti approfonditi come questo. Ragionando nel merito dei problemi.
Il congresso del PD, con le primarie domenica 3 marzo, deve essere un mezzo, un'opportunità per iniziare a scrivere una nuova pagina della sinistra iniziando anzitutto a ricucire un rapporto con la società. L’incontro di domenica è stata anche un’occasione per evidenziare il significato strategico delle elezioni europee di fine maggio. Un appuntamento decisivo. Da una parte ci sono le forze della destra, i movimenti sovranisti e populisti che intendono sfasciare l’Europa; dall’altra ci siamo noi che l’Europa vogliamo radicalmente cambiarla e rafforzarla, puntando agli Stati Uniti d'Europa, per ribadire l'importanza di dei valori europeisti e di una casa comune europea.
Le elezioni di maggio devono essere un punto di partenza per ricostruire la sinistra, mettendo al centro lavoro, welfare in una prospettiva europea nuova.

> Guarda il video integrale dell'incontro

> Il servizio del TGR Veneto
> L'articolo de La Nuova Venezia
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Il blitz dei Carabinieri contro la 'ndrangheta testimonia per la prima volta l'attività criminale mafiosa in Veneto. Numerose perquisizioni a Verona e nelle province di Vicenza e Treviso, vari arresti nell'ambito di un'inchiesta della DDA di Venezia su varie attività criminali tra cui estorsioni, minacce, tentata frode, riciclaggio da parte di una famiglia calabrese, i Multari, radicata a Zimella (Vr) da oltre trent'anni.
L'ennesima dimostrazione di come le mafie e le organizzazioni criminali siano infiltrate anche nel nostro territorio e operino in raccordo con imprenditori locali nell'economia del Nordest, portando avanti attività illecite.
In più occasioni in veste di componente della Commissione Antimafia ho posto l'attenzione su questo fenomeno. Chiederò al Presidente della Commissione di promuovere al più presto una missione della Commissione in Veneto. Già nelle scorse settimane il Prefetto di Venezia mi aveva manifestato la disponibilità a riunire i Prefetti veneti per incontrare la Commissione, per affrontare il tema delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio. La medesima disponibilità a collaborare con la commissione mi è stata espressa anche dal Capo della DDA di Venezia.
La politica deve occuparsi concretamente di questi problemi, bisogna continuare a promuovere la cultura della legalità in tutto il Paese, nella consapevolezza che il problema delle mafie, come è stato ormai ampiamente dimostrato, riguarda anche il Nord dove la criminalità organizzata non si manifesta quasi mai con atti violenti, ma penetrando nella vita economica del territorio.

> Leggi la rassegna stampa
carabinieri
Tenere alta l'attenzione sul territorio rispetto ai fenomeni mafiosi è compito di tutti, ma in primis delle istituzioni democratiche. Ecco perché quanto accaduto la settimana scorsa a Oderzo è davvero preoccupante.
La sindaca leghista Maria Scardellato ha infatti negato il patrocinio del Comune e la disponibilità del Teatro cittadino per un incontro con Don Ciotti, organizzato da alcune associazioni di volontariato del territorio, in vista della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie del prossimo 21 marzo a Padova. Apparentemente poiché servivano "garanzie" sugli argomenti in discussione durante l'incontro.
Una vera e propria censura nei confronti del fondatore di Libera, l'associazione nomi e numeri contro le mafie, che da tempo si batte per fare luce sui fenomeni di illegalità e infiltrazioni delle organizzazioni mafiose nell'economia e nella società di tutto il Paese.
Ecco, non dobbiamo permettere che episodi del genere accadano ancora, le istituzioni si devono impegnare per promuovere occasioni di incontri e confronto per la diffusione di una cultura positiva per il territorio.
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Lunedi a Marghera alle celebrazioni del Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe, con Gianfranco Bettin, i bambini del coro dell’Istituto comprensivo “Filippo Grimani” e il presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Alessandro Cuk.
Un'occasione importante ricordare ciò che è successo, perché non si ripetano gli errori del passato. Questa giornata deve essere anche un'opportunità per spiegare alle nuove generazioni il dramma degli esuli giuliano-dalmati, una tragedia nazionale accantonata per troppo tempo.
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Alla Camera la settimana scorsa era programmata la discussione sul Decreto Semplificazioni.
La discussione di merito è stata però impedita, perché il governo ha deciso ancora una volta di svuotare il Parlamento delle sue funzioni, per non ammettere che è diviso su tutto, e ha messo il voto di fiducia, il secondo del 2019 appena iniziato, il nono complessivo.
Il Decreto, nel corso delle discussioni in Senato, è diventato un provvedimento "omnibus", in cui dentro c'è tutto e il contrario di tutto. Un decreto che però la Camera non ha potuto però discutere e analizzare.
Per questo ho votato convintamente NO. La battaglia del PD per la centralità del Parlamento continua.
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La tragica vicenda di Manuel Bortuzzo, il nuotatore trevigiano ferito a Roma la settimana scorsa, ha avuto un epilogo piuttosto amaro. Il giovane infatti ha perso l'uso delle gambe e non potrà tornare a camminare.
Le forze dell'ordine hanno però fermato gli autori della sparatoria, che hanno ammesso di aver sparato al giovane trevigiano "per errore", scambiandolo per un'altra persona.
Dobbiamo dire BASTA! Manuel è tutti noi, che non intendiamo rassegnarci alla violenza, alla prepotenza, alle gang malavitose. Che non possiamo accettare che ci siano individui che girano per strada armati e sparano alle persone per “errore”.
Le istituzioni tutte, a partire dalla Commissione Antimafia, devono impegnarsi al massimo perché ciò che è successo a #Roma, non si ripeta più
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