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Newsletter del 27/02/2019

Carissime/i
Il diritto di sciopero non si tocca!
I diritti fondamentali dei lavoratori non possono essere oggetto di Referendum. Per questo, dopo l’approvazione in prima lettura alla Camera della modifica dell’art. 71 della Costituzione, ho inviato una lettera alle organizzazioni sindacali per sensibilizzare i lavoratori su questo punto che considero irrinunciabile
LETTERA SINDACATI_def
"Che cosa si vuole che sia Venezia per i veneziani e per gli uomini di tutto il mondo? (...) Che cosa Venezia può e deve dire al mondo di oggi?".
Sono parole di Bepi Mazzariol, uno dei più grandi intellettuali del secondo Novecento veneziano. Il tema è ancora tutto lì, come ho ribadito nel corso del mio intervento martedì in Consiglio Comunale. La tassa di sbarco può essere un'occasione per iniziare a ripensare la città, può diventare in primo luogo lo strumento per governare finalmente i flussi turistici, per iniziare a studiare un efficiente sistema di prenotazioni, e per stabilire quale sia il tetto di visitatori che la città è in grado di accogliere.

Perché ciò avvenga è necessario considerare il provvedimento non come una mera gabella, come invece pare voler fare l'amministrazione Brugnaro con il regolamento approvato in Consiglio Comunale.
Se si tratta solo di una tassa l'imposta è il tassello di un mosaico che si aggiunge a provvedimenti già esistenti legati al turismo che garantiscono cospicue risorse: 34 milioni l'anno dalla tassa di soggiorno, 33 dalla maggiorazione del biglietto ACTV, 21 dalla ZTL per i pullman.
Questi sono i dati di bilancio, ma per ripensare Venezia è necessaria un'idea della città e gli strumenti per realizzarla. Una grande città, a più "vocazioni" che superi la monocultura turistica.

Lo strumento principale non può che essere la Legge Speciale che, a quasi cinquant'anni dalla sua entrata in vigore, resta attualissima nei principi, ma va certamente aggiornata nei contenuti.


Ma come ho avuto modo di ribadire nel dibattito in Consiglio Comunale, è il momento di assumersi delle responsabilità, capovolgendo una volta per tutte il punto di partenza: non c'è sempre una Venezia da “salvare”, una Venezia che “affonda”, una Venezia che “muore”. Basta con i luoghi comuni che fanno tanto male alla nostra città: Venezia è una Grande Opportunità per il Paese. E va rispettata, anzitutto dai veneziani. Rispetto e Specialità sono le parole chiave.
CONSIGLIO 26 FEBBRAIO 2019_2
La settimana scorsa il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra ha accolto la mia richiesta che sollecitava l’urgenza di svolgere in tempi rapidi una missione in Veneto, che sarà calendarizzata nei prossimi giorni.
La mia richiesta è stata supportata anche dai colleghi di altre forze politiche. Un bel segnale in quanto il tema della penetrazione delle mafie in Veneto è un problema che riguarda tutte le persone oneste, per bene.
È stata condivisa inoltre la necessità di fare un focus sulla presenza e le infiltrazioni mafiose in Veneto, un modo per continuare a mantenere alta l'attenzione sulle organizzazioni criminali che operano sul territorio.

L'inchiesta che ha portato all'arresto del Sindaco di Eraclea con l'accusa di voto di scambio, apre le porte al commissariamento del Comune. Ma ritengo che i consiglieri comunali di Eraclea debbano dimettersi subito, senza aspettare il decreto di scioglimento del Ministro dell’Interno.
Bene ha fatto Giorgio Talon, con cui ho parlato, ad annunciare le dimissioni dei consiglieri di opposizione di centrosinistra. Facciano altrettanto gli altri. Serve un segnale forte per aprire al più presto una nuova stagione amministrativa nel segno della legalità. Ora bisogna non solo essere solidali ma sostenere le persone per bene di Eraclea che sono la stragrande maggioranza. Per questo ho manifestato a Giorgio la piena disponibilità a fare la mia parte.

Ottima idea una manifestazione pubblica in nome dell’ONESTÀ, in programma giovedì 28 febbraio. Nella nostra regione ci sono gli anticorpi per reagire alle mafie, ma sarebbe un gravissimo errore minimizzare le ultime due inchieste della DDA che hanno dimostrato come ‘Ndrangheta e Camorra siano fortemente radicate nel Veneto.
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Le inchieste in Veneto hanno messo in luce la necessità di avere un sistema giudiziario adeguato, in grado di agire rapidamente.

Qualche settimana fa, nel corso dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2019 della Corte d'Appello di Venezia, è emerso come vi sia un grosso problema relativo alla carenza di personale negli uffici giudiziari, in particolare magistrati e amministrativi. Una vera e propria emergenza di personale che ho potuto constatare anche nel corso di vari incontri che ho avuto in questo periodo.
Dai dati risulta come al momento vi sia un assistente ogni due magistrati e le figure amministrative siano 70 su una pianta organica di 120, tra l'altro molti lavoratori precari, addirittura tirocinanti. Mancano 3 funzionari su 7 e 2 cancellieri sui 4 previsti. Con la conseguenza che vi sono moltissimi procedimenti da smaltire, addirittura circa 4mila in attesa di giudizio. Si allungano i tempi delle cause e moltissimi procedimenti finiscono in prescrizione.

Per questi motivi ho presentato un'interrogazione al Ministro della Giustizia per sapere se intende adottare misure volte all'efficientamento della macchina giudiziaria Veneta, potenziando gli organici con il personale necessario per garantire un corretto funzionamento della Corte d'Appello di Venezia.

> Leggi l'interrogazione che ho presentato
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Solidarietà e vicinanza alla collega del Gazzettino Monica Andolfatto, finita per ben due volte nel mirino della criminalità organizzata, come si è scoperto dalle ultime inchieste della DDA di Venezia. Le intimidazioni ai giornalisti che svolgono il loro lavoro per portare alla luce gli episodi mafiosi sono un fatto molto grave, che deve essere condannato con forza. Purtroppo nel nostro Paese sono diversi i giornalisti minacciati dalle organizzazioni criminali, molti sono sotto scorta e la politica e le istituzioni devono garantire loro non solo la sicurezza, ma anche la possibilità di portare avanti il loro lavoro. Sono certo che Monica, come ha sempre fatto, continuerà le sue inchieste con determinatezza, passione e a testa alta.

Per tenere alta l'attenzione su questi fenomeni ho sottoscritto l'appello lanciato da Corriere del Veneto e Avviso Pubblico "Il Veneto si ribella al metodo mafioso", per sensibilizzare alla cultura della legalità e contro la criminalità organizzata.

Invito anche voi a firmare a questo >>> link
appello
Vi ricordo che domenica prossima, 3 marzo, si svolgeranno le Primarie per eleggere il segretario nazionale del PD. Sono in corsa Maurizio Martina Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti.
La prima sfida sarà la partecipazione al voto. Mi auguro che, in una stagione così difficile dove soffia un vento di destra sempre più inquietante, ci siano tante persone che vadano ai seggi allestiti dal PD a votare. I risultati ottenuti da Legnini in Abruzzo e da Zedda in Sardegna sono incoraggianti, sebbene ancora insufficienti. Il centrosinistra è un cantiere in costruzione, il PD ne costituisce le fondamenta, dobbiamo rafforzarlo tutti assieme.
Io darò il mio voto a Maurizio Martina che è riuscito a tenere unito il partito dopo la sconfitta del 4 marzo. Un giovane appassionato di politica che se eletto si dedicherà esclusivamente al partito. E sarà alla guida di una squadra che avrà il compito di scrivere una nuova pagina della sinistra italiana. #fiancoafianco

> Cerca il tuo seggio per le Primarie nella Città Metropolitana di Venezia
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Un bell’incontro, molto partecipato, con Carlo Calenda per parlare di Europa all'Università Ca' Foscari. Tanti studenti, molto curiosi, molto attenti con domande molto pertinenti.
Un'occasione per discutere del ruolo fondamentale dell'Europa e dei suoi valori fondanti e per ribadire l'importanza delle prossime elezioni di maggio, per non consegnare l'UE ai populisti e sovranisti.

> Qui il manifesto di Carlo Calenda che ho sottoscritto anch'io
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