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Newsletter del 03/04/2019

Carissime/i
Mose: la conclusione dei lavori slitta ancora. È quanto è emerso nel corso della missione della Commissione Ambiente della Camera a Venezia. Il Governo continua a disinteressarsi della città.
Una missione da me sollecitata da molto tempo, che si aggiunge alle molte altre iniziative prodotte in questi mesi per porre i problemi di Venezia all'attenzione del Governo.

Il Mose è giunto ormai al 95 per cento, ma i lavori procedono al rallentatore e la data prevista del 31 dicembre 2021 non sarà rispettata. Come mai? I soldi per finire gli interventi, 920 milioni ci sono, ma con il Consorzio (commissariato) avvitato su se stesso la produzione è bassissima.
Il silenzio del Governo, ma anche di Regione e Comune, è imbarazzante, il disinteresse è totale. Il Mose rischia di diventare una delle più grandi incompiute d'Europa.
La missione è stata l'occasione per incontrare tutti i soggetti che a vario titolo sono interessati all'opera, Comune di Venezia, Comune di Chioggia, Regione Veneto, Confindustria Venezia, Autorità Portuale, organizzazioni sindacali, Procuratoria di San Marco. Quello che emerge è un quadro di grande preoccupazione per lo stallo in cui si trova l'opera.



Ma il Dossier Venezia è molto più ricco: accanto al nodo del Mose ci sono tante altre urgenze da affrontare in città, da ultima l'emergenza sanità. Ma sono sempre da sciogliere i nodi relativi a Grandi Navi, bonifiche e conclusione del marginamento di Porto Marghera. Per non parlare dell'urgenza della convocazione del Comitatone, che la maggioranza gialloverde non ha mai riunito, per sbloccare i 265 milioni fermi da tre anni.

> Rassegna Stampa
> Il video
> Il servizio del TGR Veneto
> Il servizio di AntennaTre

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Moltissimi cittadini sono scesi in Campo per difendere l’Ospedale Civile di Venezia, declassato dalla Regione. Un fatto gravissimo, e l'ennesima prova di come la Regione Veneto non intenda riconoscere la specialità di Venezia, che è un sito “di preminente interesse nazionale” come scritto nella Legge Speciale del 1973. Con questa decisione, si fa un salto indietro di quasi 50 anni. Ma purtroppo questo è solo l'ultimo atto di chi non intende riconoscere la specialità di Venezia.
Il declassamento dell'Ospedale Civile si aggiunge infatti all'esproprio di tutte le competenze in tema di salvaguardia della città e di governo delle acque lagunari contenuto nella bozza della Legge sull'Autonomia Regionale.
Tutta la città si è mobilitata per l'Ospedale, il Consiglio Comunale ha votato all'unanimità un Ordine del Giorno che impegna il Sindaco a farsi promotore delle istanze cittadine presso le sedi istituzionali.
Ho presentato un'interrogazione al Ministro della Salute e sono intervenuto in aula sul declassamento dell'Ospedale e sulla necessità di riconoscere la specialità di Venezia, anche in ambito sanitario.

> Il mio intervento in Aula alla Camera
> La mia interrogazione
> Rassegna stampa manifestazione
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Manteniamo alta l'attenzione sulle mafie: la settimana scorsa una bella conversazione promossa da M9 con il Procuratore capo della DDA Bruno Cherchi, Gianfranco Bettin, don Giorgio De Checchi referente di Libera, animata da Roberto Papetti, direttore del Gazzettino.
Sappiamo che le mafie sono radicate nel Nordest ed è una realtà alla quale dobbiamo reagire. Il silenzio fa il gioco della criminalità organizzata, è necessario promuovere occasioni di incontro, riflessione e prevedere tutti gli strumenti normativi per sostenere la cultura della legalità.

> Rassegna stampa
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Moltissimi dati, numeri e suggestioni sono emerse sabato scorso nel corso dell'incontro “Immigrazione e processi d'integrazione”, organizzato dalla Fondazione Pellicani e dal CeSPI, cui ho partecipato assieme a Giovanni Diamanti, Marco Zupi, Salvatore Strozza, Renzo Guolo, Piero Fassino. Una bella occasione per analizzare e riflettere su un tema molto attuale, che deve essere però visto nella sua interezza, attraverso numeri, programmi, politiche da portare avanti, azioni da intraprendere per favorire l'integrazione culturale, sociale ed economica.

> Consulta i materiali:
>>> Giovanni Diamanti
>>> Marco Zupi
>>> Salvatore Strozza
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