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Newsletter del 16/05/2019

Carissime/i
Il Ministro alla Confusione Toninelli ha fatto retromarcia sulla tassa di scopo per il Mose. Nei giorni pari dice una cosa e in quelli dispari l'esatto contrario.
Siamo in balìa di un governo di incompetenti che procede a tentoni sulla pelle di Venezia e dei veneziani, è inaccettabile.
Il governo del cambiamento che promette di abbassare le tasse, parla di flat tax, ma in realtà introduce nuove e confuse accise, salvo poi, a seguito della rivolta di tutte le persone di buon senso, fare dietrofront. Sono inadeguati e pericolosi.
Per far fronte ai numerosi problemi di Venezia lo strumento c'è già: la Legge Speciale.
Perché non sperimentare a Venezia forme di autonomia fiscale? Le modalità possono essere molteplici: compartecipazione all’imposta dell’IVA, oppure nelle tasse portuali o aeroportuali, di cui la città non vede un euro. Con queste risorse potremmo finanziare la gestione e la manutenzione del Mose. Altro che nuove gabelle.
La proposta di aggiornamento della Legge Speciale che ho presentato va in questa direzione, mentre il governo fa avanti e indietro sui provvedimenti, contribuendo ad aggravare i problemi di Venezia.

> Leggi il mio intervento su Il Gazzettino
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“In un momento di grandi separazioni, in cui è facile puntare il dito l’uno verso l’altro, volete un nemico comune, qualcosa che faccia veramente paura? Guardate al cambiamento climatico, il riscaldamento climatico è un nemico vero, che ci riguarda tutti”.
Questo l'appello di Luca Parmitano, l'astronauta italiano che a luglio tornerà nello spazio per una serie di esperimenti scientifici sulla stazione spaziale internazionale.

I cambiamenti climatici sono sempre più una vera e propria emergenza, alla quale non si possono voltare le spalle. Sono sotto gli occhi di tutti, con il clima impazzito che provoca frane, allagamenti e diversi disagi in tutta la penisola in questi giorni.

Eppure il governo gialloverde continua a restare immobile, danneggiando il Paese.
L'esecutivo, nell'ultimo consiglio europeo in Romania, non ha firmato l'appello presentato da alcuni stati membri per l'azzeramento delle emissioni di gas serra in UE entro il 2050. Nonostante gli studi dimostrino che una delle aree più colpite dal cambio climatico sia proprio il bacino del Mediterraneo.
Il PD si sta impegnando da tempo sul tema, in Parlamento abbiamo presentato due mozioni per contrastare i cambiamenti del clima, per alzare gli obiettivi nazionali, che sono inferiori a quelli fissati in sede europea, e a portare avanti politiche concrete e specifiche per combattere i fenomeni, con un'adeguata copertura economica.

Anche per questo nella proposta di revisione della Legge Speciale per Venezia che ho presentato alla Camera, ho previsto la creazione a Venezia di un centro studi d'eccellenza sui cambiamenti climatici, che valorizzi il patrimonio di conoscenze maturate da soggetti pubblici e privati sui temi della vulnerabilità e adattamento ai cambiamenti nell'ambito della salvaguardia della città, attraverso studi, ricerche e convegni.

È assolutamente necessario affermare con forza un modello di sviluppo nuovo, fondato sul miglioramento dell'efficienza energetica, sull'utilizzo di fonti rinnovabili, sulla riduzione delle emissioni di gas serra. Bisogna prevedere un piano di messa in sicurezza del territorio, contrasto al consumo di suolo e portare avanti progetti di rigenerazione urbana.
cambi clima
Il gruppo Auchan ha deciso di cedere i punti vendita in Italia, 46 ipermercati e circa 230 supermercati, a Conad.
La crisi del gruppo Auchan, così come quella della grande distribuzione in generale che ha colpito anche Mercatone Uno e Metro, va avanti da tempo. E nessuno dei piani industriali presentati ha prodotto effetti positivi, ma hanno portato a chiusure, cessioni a terzi di diversi punti vendita, ridimensionamenti di organici e riduzione del costo del lavoro, le cui conseguenze peggiori si sono riversate sui dipendenti, costretti a lavorare in condizioni sempre più difficili e precarie.
Dopo aver incontrato i lavoratori e i sindacati nel corso di uno dei tanti presidi a Mestre, ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sviluppo Economico per sapere quali iniziative intende assumere il governo e per attivare un tavolo istituzionale di confronto per trovare una soluzione, in particolare per tutelare i lavoratori del gruppo.
È necessario avere garanzie concrete per l'occupazione, i dipendenti devono essere tutelati, bisogna evitare una crisi occupazionale dal forte impatto sociale, che coinvolge ventimila famiglie in tutta Italia, e trecento nell'area metropolitana di Venezia.

> Leggi la mia interrogazione
> Guarda la rassegna stampa
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La Camera ha approvato in seconda lettura la riforma costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari. Ora il testo tornerà al Senato (terza lettura) e poi nuovamente alla Camera (quarta lettura) per il via libero definitivo.
Un provvedimento spot, creato ad hoc dal M5S per la campagna elettorale, puramente ideologico, che non migliora le istituzioni e danneggia la democrazia rappresentativa. Prevede il taglio da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori, riducendo il Parlamento di un terzo.

Questa riforma deve essere letta contestualmente all'altra modifica in discussione al Senato, che prevede una procedura rinforzata per l’iniziativa legislativa popolare e il referendum propositivo. Un procedimento che mette in contrapposizione la volontà popolare e il Parlamento, in una logica di alternatività tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa, con il solo obiettivo di restringere il ruolo del Parlamento, svuotarlo di funzioni e allontanare ancora di più i cittadini dai loro rappresentanti.

Il Pd non è contrario alla riduzione del numero dei parlamentari, visto che per primo l’ha proposto con la riforma costituzionale della scorsa legislatura, ma si è opposto a questa riforma, chiedendo alla maggioranza di aprire un confronto serio per razionalizzare la forma di governo, per discutere della riduzione del numero dei parlamentari nella prospettiva di rafforzare le istituzioni e rendere il sistema parlamentare più efficiente e rappresentativo. Ma i gialloverdi non hanno consentito la discussione in aula, come spesso accade, bocciando tutti gli emendamenti presentati per correggere la riforma.

> Leggi l'approfondimento dei Deputati PD
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Il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo Regolamento di polizia e sicurezza urbana. Un provvedimento inutile, poiché le norme e gli strumenti a tutela di rispetto e decoro in città ci sono già, basterebbe farle applicare. La maggioranza propone un regolamento di 80 articoli con divieti, inasprimento delle sanzioni, l'esasperazione dell'applicazione del daspo urbano per chi non rispetta le regole. Con un emendamento sono state inserite anche multe per le prostitute. Si torna indietro di cinquant’anni: si sanzionano i soggetti più deboli, quando invece il Comune di Venezia era all’avanguardia per le politiche di prevenzione che avevano condotto a una riduzione e il controllo del fenomeno.
Inoltre, davanti alla nostra proposta concreta di obbligare i gestori degli esercizi pubblici take-away a utilizzare materiali biodegradabili invece della plastica, e a quella di prevedere i contenitori per la raccolta differenziata nei locali, per ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti, dice di no, rimandando l'applicazione al 2021.
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La scomparsa di Gianni De Michelis, cui mi legava un rapporto di amicizia, mi ha profondamente rattristato. È venuta a mancare una persona che ha svolto un ruolo politico di primo piano e ha sempre lavorato per costruire una visione della città che permettesse a Venezia e Mestre di confrontarsi con la contemporaneità.
Spesso non sono stato d'accordo con le sue idee e soprattutto il suo agire politico, ma poche persone sono state come lui in grado di tenere assieme importanti dimensioni politiche e intellettuali: dall’attenzione al governo della città, all’azione politica nazionale, fino al protagonismo sulla scena internazionale: ha segnato in maniera profonda la politica estera italiana con uno spirito europeista in anni cruciali dal 1989 al 1992, dalla caduta del Muro di Berlino alla firma del trattato di Maastricht. Gianni è stato uno dei grandi veneziani nel secondo Novecento e la sua intelligenza politica ci mancherà.
Ciao Gianni!

> Guarda una breve intervista a Gianni De Michelis sul sito della Fondazione Pellicani
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Si è spento anche Giuseppe Svalduz, ingegnere mestrino, ex Consigliere Comunale, politico e scrittore, innamorato della città, con cui ho avuto spesso l'occasione di discutere e confrontarmi sul futuro di Mestre. Lui da sempre convinto autonomista, io sostenitore dell'unione del Comune. Però ci univa, oltre che l'amicizia, la passione per migliorare la città e farla crescere. Bepi ha partecipato sempre con entusiasmo e grande professionalità alla vita pubblica cittadina, impegnandosi con passione, creatività, carisma e rigore per lo sviluppo della nostra città.
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APPUNTAMENTI

Venerdì 17 maggio, ore 17.00 (Auditorium M9), interverrò a questo incontro sulla crisi della sinistra con Achille Occhetto, nell'ambito del ciclo "Anatomia di una Repubblica", organizzato da M9.
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Lunedì 20 maggio, ore 17.30, Officina del Gusto (via P. Sarpi 18/22, Mestre), parleremo de "L'Europa che vogliamo", con Achille Variati, candidato al Parlamento europeo, Piero Fassino, Monica Sambo. Con Valerio Favaron e Giorgio Dodi. Vi aspetto!
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