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Newsletter del 23/05/2019

Carissime/i
Ci siamo, la campagna elettorale è ormai agli sgoccioli, domenica prossima, 26 maggio, sono in programma le elezioni Europee. Il voto rappresenta un diritto che tutti dobbiamo esercitare, è il momento più alto di una democrazia, in cui i cittadini sono padroni del loro destino. Domenica perciò andiamo tutti a votare, perché solo così il destino dell’Europa sarà nelle nostre mani.
Io voterò PD e chiedo a tutti voi di fare altrettanto in quanto credo nell'Europa, mi sento cittadino europeo.
Quello di domenica sarà l'appuntamento elettorale più importante dal 1979, ovvero da quando è stata introdotta l'elezione diretta del Parlamento Europeo. Un voto di portata storica. Di fronte ci sono due prospettive opposte: da una parte c'è chi vuole distruggere l'Europa costruita dopo il disastro della II Guerra Mondiale. Dall'altra chi la vuole rifondare, ma senza dimenticare i valori democratici che l'hanno fondata, che hanno garantito settant'anni di pace. Mai nella storia d'Europa c'era stato un periodo così lungo senza conflitti.

Ciò nonostante sono convinto che l’Unione Europea vada profondamente cambiata, riformata, ma solamente consolidandola, rendendola più forte, più coesa, più solidale sarà più facile anche la risoluzione dei problemi degli italiani. Sarà possibile pensare concretamente al rilancio dell’occupazione per i giovani, far crescere il potere d'acquisto dei salari, aiutare i pensionati e le famiglie, progettare un nuovo welfare, politiche estere e di difesa comuni e molto altro.
Al contrario chi pensa i problemi che abbiamo di fronte si possano risolvere alzando nuovi muri, rifugiandosi nei confini nazionali, chi come Salvini, incita le piazze alimentando paure, coltivando una cultura dell'odio, del razzismo, vuole sfasciare l’Europa e isolare l’Italia, è fuori dalla storia. E soprattutto non difende gli interessi dei cittadini.
È sufficiente sfogliare un qualsiasi quotidiano per rendersi conto che gli staterelli nazionali sono destinati a scomparire, a sbranarsi tra loro, a non sopravvivere di fronte alla grandi potenze. Basti pensare che all'inizio del ‘900 l’Europa rappresentava il 25 per cento della popolazione mondiale, oggi appena il 7 per cento.

Solo costruendo un sovranismo di dimensione europea, ispirato ai valori della solidarietà, dell'inclusione sociale, basato su politiche comuni a partire dal welfare, dalla difesa, dal fisco, dall’ambiente, sarà possibile dar vita a un'Europa che superi finalmente gli staterelli nazionali e diventi una Patria federale, in grado di competere con i grandi continenti. Questa è l'Europa che vogliamo per i nostri figli. Questa la sfida dinnanzi a noi.
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L'APPELLO DEI CAPI DI STATO

L'Europa è l'idea migliore che abbiamo avuto”.
L'espressione usata dal Presidente Sergio Mattarella e altri 20 Capi di Stato, nell'appello congiunto sottoscritto qualche giorno fa, è forse la più efficace per sintetizzare al meglio il significato dell'Unione e dell'importanza del voto.
“L’integrazione europea ha aiutato a realizzare la secolare speranza di pace in Europa dopo che il nazionalismo sfrenato e altre ideologie estremiste avevano portato alla barbarie di due guerre mondiali”. Dunque “è necessario che tutti noi ci impegniamo attivamente per la grande idea di un'Europa pacifica e integrata”.
appello 21 capi di stato
UNA NUOVA EUROPA

Senza l’integrazione europea nessun Paese dell'Unione avrebbe avuto, da solo, lo sviluppo economico e sociale che invece ha conosciuto. I diritti, le opportunità commerciali, la moneta unica e i fondi europei sono stati determinanti per l'espansione di molti paesi, tra cui l'Italia. Ora dobbiamo fare di più. Molto di più. Nella consapevolezza che da soli non ce la faremo mai.

Bisogna lavorare alacremente per promuovere una cittadinanza europea su base federale, puntare su una politica ambientale che porti all'azzeramento delle emissioni entro il 2050, raggiungere un salario minimo europeo e un welfare condiviso, solo così diventeremo cittadini europei.

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SOSTENIAMO L'EUROPA DEI TERRITORI. IO SOSTENGO LA CANDIDATURA DI ACHILLE VARIATI

È fondamentale costruire un'Europa dei territori, con un radicamento forte nelle regioni e nelle città. È importante per il Veneto e in particolare per Venezia avere una rappresentanza qualificata nell'Unione Europea, perché i problemi di Venezia interessano il mondo. Penso in particolare alla salvaguardia della città, alla difesa della laguna, al tema dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile di Porto Marghera.

Per questo penso che vada sostenuto un candidato del territorio come Achille Variati, in grado di rappresentare adeguatamente con esperienza e competenza i problemi di Venezia e del Veneto al Parlamento Europeo.
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