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Newsletter del 06/06/2019

Carissime/i

L'incidente di domenica 2 giugno a Venezia, che ha coinvolto la MSC Opera, nave da crociera da 65mila tonnellate finita sulla banchina di San Basilio dopo aver travolto un battello fluviale, ripropone con forza il tema delle Grandi Navi e in particolare del loro allontanamento dal Bacino di San Marco e dal Canale della Giudecca.

Solo per un caso non è stata una tragedia. Ora non ci sono più alibi. Dall'intervento del Ministro alla Confusione Toninelli in aula abbiamo appreso che martedì si riunirà il gruppo di lavoro con il compito di prendere le prime decisioni. Ma per decidere cosa? Ad oggi transitano davanti a San Marco 500 navi all'anno. Verranno ridotti i passaggi? Ma i rischi, i problemi di sicurezza, rimarranno intatti.
Purtroppo ciò che è più preoccupante è che il Ministro abbia utilizzato una vicenda così grave come scudo per polemizzare con i suoi alleati di governo, senza dare alcuna risposta di merito sulle navi.

Da parte mia mercoledì sono intervenuto in aula per sollecitare lo stesso Ministro a smetterla con gli annunci e a venire a Venezia, per confrontarsi con la città per risolvere i problemi.

Il governo è in carica da un anno, non ha ancora fatto nulla di concreto per i problemi di Venezia, dimostrandosi inadeguato e disinteressato al destino della città, patrimonio dell’umanità. Limitandosi, anche in questa occasione, ad annunciare un’analisi costi-benefici sulle varie ipotesi alternative al passaggio delle Grandi Navi dal Bacino San Marco. Analisi peraltro già ampiamente fatte in passato.

Ora basta! Domenica si è sfiorata la tragedia, bisogna prendere una decisione. Tutto il mondo guarda a Venezia, città patrimonio dell'umanità, che va tutelata, in quanto rappresenta una grande opportunità per il Paese.

La prima cosa da fare, caro Ministro alla Confusione, è la convocazione del Comitatone, la cui ultima riunione risale al 2017, con il governo di centrosinistra. In quell'occasione era stata individuata una soluzione, condivisa da Regione, Comune, Porto e i vari soggetti partecipanti, per portare le navi fuori dal Bacino di San Marco e dal Canale della Giudecca.

Il Comitatone è un organismo collegiale istituito dalla Legge Speciale, cui partecipano il governo e i rappresentanti delle istituzioni locali, ed è il luogo dove da circa cinquant’anni vengono discusse e assunte le decisioni e finanziati i progetti e le attività relativi alla tutela e alla salvaguardia di Venezia.

Solo il governo del cambiamento non convoca il Comitatone, preferendo ripartire per decreto - decreto sblocca cantieri - le risorse ferme da tempo - complessivamente 265 milioni divisi in 4 annualità - per finanziare gli interventi di salvaguardia. Questa è l’idea di partecipazione e dii cittadinanza attiva del ministro grillino Toninelli. Venezia, caro Ministro, non si governa per decreto da Roma sulla testa dei veneziani.

Il Comitatone non è formalmente il soggetto incaricato di trovare la soluzione alla questione delle Grandi Navi, ma ne fanno parte tutti i soggetti cui spetterà prendere una decisione, a partire dal Ministero delle Infrastrutture.
Per questo, l’ipotesi di trasferire l’approdo delle Grandi Navi nella Prima Zona Industriale di Porto Marghera era stata illustrata nel corso dell'ultimo Comitatone - come risulta dagli allegati al verbale della riunione del 7/11/2017 -, durante il quale proprio il MIT aveva promosso un approfondimento, coinvolgendo tutti i vari soggetti interessati.

Tale approfondimento non costituisce una ipotesi progettuale, ma un’analisi utile per comparare le soluzioni disponibili, che tiene conto sia della domanda del mercato crocieristico, che della dovuta attenzione alla protezione ambientale di un’area ad elevata valenza storica, artistica e culturale.
La documentazione del resto è reperibile anche sul sito dell'Autorità Portuale: QUI e QUI.

Il Ministro alla Confusione, nel braccio di ferro ingaggiato con i partner di governo della Lega, anche mercoledì scorso in aula alla Camera, bocciando la soluzione di Porto Marghera, ha però negato l’esistenza di qualsiasi approfondimento relativo all’ipotesi Marghera.
Inoltre, sebbene il Porto dopo il cambio di governo e di maggioranza non abbia dato corso alla progettazione, esiste come noto a tutti un progetto per portare le navi a Marghera (progetto D'Agostino), da realizzare in project financing, presentato, oltre che alla città, anche in diverse sedi istituzionali, tra cui la Commissione VIA del Ministero dell'Ambiente, l'Autorità Portuale, il Provveditore alle Opere Pubbliche e il Ministero delle Infrastrutture.

Caro Ministro, ai cittadini bisogna dire sempre la verità. Tanto più ai veneziani che su questo tema in questi anni hanno avuto diverse opportunità di conoscere in modo approfondito le varie soluzioni progettuali sul tappeto.

E ora? Il Ministro alla Confusione Toninelli, com'è nel suo stile, nega che ci sia qualsiasi progetto, ma annuncia che entro giugno risolverà il problema. Come? Nessuna soluzione è immediata, ma Venezia e i veneziani non possono più aspettare. E soprattutto non possono essere presi in giro da chi, come il Ministro alla Confusione, mercoledì alla Camera ha avanzato proposte alternative irrealistiche e irrealizzabili. Perché tali sono le proposte di Chioggia e Lido (San Nicolò), come irrealizzabile, perché fortemente dannoso sotto il profilo ambientale, sarebbe l’escavo e la riapertura del Canale Vittorio Emanuele III.

> Guarda il video del mio intervento in aula
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Il Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno da me illustrato in difesa di Radio Radicale. Lo scorso 21 maggio infatti è scaduta la convenzione con il MiSE e ora la storica emittente rischia la chiusura.
Non possiamo lasciare che accada. Radio Radicale è un patrimonio pubblico, che nel corso di oltre quarant'anni ha dato un contributo fondamentale alla cultura, all'informazione e alla società italiana, trasmettendo le sedute del Parlamento, i congressi dei Partiti, i processi che hanno segnato la storia del Paese.
Il Governo sa solo dire NO, cerca di mettere il bavagli alla stampa libera con scelte sciagurate e decisioni assurde che non tengono conto della ricchezza del patrimonio che è Radio Radicale, fatto di professionalità e competenze, un'emittente sinonimo di libertà e pluralismo dell'informazione.

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Domenica si vota per i ballottaggi e sono molti i candidati sindaci del PD e in generale del centrosinistra ad essere in corsa.
Vanno alle urne molti capoluoghi, in Veneto il Comune di Rovigo, e in Italia alcune tra le principali città domenica potranno eleggere un sindaco di centrosinistra tra cui Livorno, Modena, Reggio Emilia, Ferrara.
Nella Città Metropolitana di Venezia sono chiamati alle urne i cittadini di Spinea, dove la coalizione di centrosinistra è guidata da Emanuele Ditadi, il nostro candidato, che dobbiamo sostenere con forza. Si vota anche a Mogliano per la riconferma del sindaco uscente di centrosinistra Carola Arena.
Facciamo l'ultimo sforzo per consolidare il buon risultato del PD alle ultime elezioni.

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Dopo le giornate di "Dove va l'Europa", dedicate ad approfondire il voto del 26 maggio con analisi, dati e confronti di carattere scientifico, è il momento di avviare una riflessione politica, per cercare di capire quale futuro ci attende.
Vi aspetto sabato 15 giugno, ore 11.00 Centro Candiani (IV piano)
save the date 15 giugno
Hanno riscosso molto interesse gli incontri della rassegna “Dove va l'Europa”, l'anteprima del Festival della Politica che si è svolta a Mestre nei giorni scorsi, organizzata dalla Fondazione Pellicani in collaborazione con M9 e Quorum/You Trend. Sono stati presentati dati, analisi, flussi elettorali, che hanno aiutato a capire meglio le prospettive e i nuovi assetti politici usciti dalle urne del 26 maggio.

> Guarda le foto e i video degli incontri
> Le slide con i dati di YouTrend
> Sito Festival della Politica
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Il radicamento della mafia in Veneto è invece al centro dell'incontro “Venezia: vede, sente e parla”, in programma sabato 8 giugno alle 18.30 in Municipalità a Zelarino (via Zuccarelli, dietro il Municipio).
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