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NEWSLETTER del 11/10/2019

Carissime/i
Protocollo fanghi: finalmente siamo vicini allo sblocco del provvedimento, che consentirà di aggiornare la normativa sullo smaltimento dei sedimenti in laguna, ferma al 1993.
Nel corso del Question Time in Commissione Ambiente alla Camera, il sottosegretario Roberto Morassut ha confermato che il governo si sta impegnando a risolvere la questione entro l'anno, confermando che sono in programma alcuni incontri tecnici per l'approvazione del Protocollo, che consentirà di riprendere finalmente l'escavo dei rii cittadini e lo scavo dei canali portuali per riportarli in quota, tutti interventi di manutenzione ordinaria della laguna di Venezia. L'approvazione della nuova normativa consentirebbe di riutilizzare circa il 90% dei fanghi scavati per interventi di contrasto al degrado morfologico della laguna e di determinare siti adatti al confinamento dei fanghi tossici. Inoltre nell'ambito degli interventi di manutenzione della laguna, è necessario risolvere al più presto anche la questione relativa alla realizzazione delle opere di protezione della cassa di colmata B lungo il Canale dei Petroli, il cui progetto prevede la realizzazione di una palancolata lunga 1335 metri, con altezza 8,5 metri.
Il governo dimostra così attenzione al Dossier Venezia, su cui sto lavorando da quando sono stato eletto. Seguirò con attenzione l'iter della normativa, senza dimenticare anche le altre grandi questioni cittadine, a partire da Mose e Grandi Navi.

>> Leggi la rassegna stampa
>> Testo del Question Time
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Qualche giorno fa c'è stata una riunione molto partecipata, una bella occasione di confronto sul momento politico che stiamo vivendo, dopo la svolta improvvisa di quest'estate. In poco tempo il PD è andato al governo, Matteo Renzi è uscito dal partito con un nutrito gruppo di parlamentari, e stanno arrivando importanti appuntamenti elettorali, in città e in Regione.
Il ruolo del Partito Democratico è fondamentale, dall'incontro è emersa però con chiarezza la necessità di aprire un dibattito franco nel PD sul futuro del partito, che va riformato, va riconnesso alla società, spalancando le porte alle forze vive della società, dando vita a un progetto politico partecipato fondato sui contenuti che risponda alle esigenze delle persone. Vanno affrontati in modo serio temi importanti come il Lavoro, il Welfare, l'Ambiente, la Scuola, le Disuguaglianze, coinvolgendo e ascoltando i cittadini, le associazioni, i corpi intermedi della società.
Il PD avrà un futuro solo se tornerà ad essere una forza politica radicata nel Paese, sempre presente dove ci sono i problemi dei cittadini. Questa è la sfida che abbiamo di fronte.

>> Leggi il documento elaborato dopo l'assemblea
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La Camera ha approvato in quarta lettura il disegno di legge Costituzionale sul taglio dei parlamentari, che passeranno dagli attuali 915 a 600, ovvero 400 deputati e 200 senatori.
Il taglio dei parlamentari fa parte dell'accordo per la formazione del governo, ma avrà un senso solo se sarà effettivamente inserito in un percorso di riforme istituzionali più ampie, per rafforzare il ruolo di cittadini ed elettori e non disperdere rappresentatività del territorio. Non può essere visto come un mero taglio dei costi, tra l'altro un risparmio stimato nello 0,007% della spesa pubblica, poiché la democrazia parlamentare è il fondamento della nostra Repubblica.
Per questo i capigruppo di maggioranza hanno sottoscritto un documento di impegno per accompagnare il provvedimento con ulteriori riforme, che comprendono in primis una nuova legge elettorale, per proseguire poi con la riforma dei regolamenti di Camera e Senato per adeguarli al nuovo numero dei parlamentari, valorizzare il ruolo del Parlamento e armonizzare il funzionamento delle due Camere.
L'obiettivo non può che essere quello di eliminare il bicameralismo perfetto, trasformando il Senato nella Camera delle Autonomie, ma questo è un orizzonte temporale molto più lungo, al quale comunque non dobbiamo rinunciare.
aula vuota
Regolamento Beni Comuni. Ho scritto una lettera al Sindaco per sollecitare l'amministrazione a garantire la piena attuazione del Regolamento per i Beni Comuni, approvato dal Consiglio comunale su mia proposta il 27 giugno scorso.
In particolare il Comune deve attivare l'ufficio per l'amministrazione condivisa, per garantire ai cittadini la gestione delle proposte di collaborazione, e assicurare il buon andamento dei progetti.
L'attivazione dell'Ufficio infatti è fondamentale per favorire i rapporti tra l'amministrazione e i cittadini attivi, che potranno così presentare i progetti per la rigenerazione di spazi ed edifici pubblici in stato di degrado e abbandono, per riqualificare la città.

Ma che cos'è il Regolamento per i Beni Comuni? Che opportunità offre? Come funziona?
Una prima occasione per parlarne è in programma lunedì 4 novembre, alle 18.00, al Negozio Piave67 (via Piave 67, Mestre). Oltre a me interverranno Raul Pantaleo (coordinatore del gruppo di lavoro G124 di Marghera) e Nicola Pavan (architetto, Studio 120grammi). Coordina Nicola Ianuale (Gruppo di Lavoro via Piave)

>> Leggi la lettera che ho inviato al Sindaco
>> Regolamento Beni Comuni
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Ho presentato un'interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico per fare chiarezza su una vicenda che coinvolge Poste Italiane, che pone in evidenza alcune criticità rispetto alla messa in vendita di alcuni folder di prodotti filatelici celebrativi a tiratura limitata. Potrebbe sembrare un problema di nicchia, in realtà di tratta di un'operazione che potrebbe aver innescato una speculazione sul mercato, considerato che attualmente tali prodotti si trovano in vendita sul web almeno al doppio del prezzo di vendita di Poste Italiane, fino ad arrivare ad oltre 1.000 euro, a fronte di un prezzo di partenza di circa 200 euro.
Ho interrogato il Ministro per sapere se sia al corrente della situazione, per chiarire il ruolo di Poste Italiane nella vicenda e per assicurare la massima trasparenza del mercato del collezionismo filatelico, per evitare speculazioni.

>> Leggi la mia interrogazione
>> Leggi l'articolo uscito sui quotidiani del Gruppo Gedi
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Lunedì scorso ho partecipato all'attivo dei delegati CGIL Metropolitana al capannone del Petrolchimico. Uno storico luogo di lotte operaie che continua a vivere, un'importante occasione di discussione sul presente e sul futuro dell'industria di Porto Marghera, su bonifiche, lavoro, riqualificazione della più grande area industriale del Paese.
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