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NEWSLETTER del 07/02/2020

Carissime/i
Non è più rinviabile la regolamentazione degli affitti brevi. Una delle misure fondamentali per avviare concretamente la gestione dei flussi turistici in una città come Venezia. Per questo ho presentato un emendamento al Decreto Milleproroghe, sottoscritto anche dalla collega Rosa Maria Di Giorgi di Firenze, che mira a dare la possibilità ai Comuni italiani, in particolare alle città d'arte come Venezia e Firenze, di intervenire sul tema, proprio come avviene in gran parte del mondo, da Parigi a Londra, da Amsterdam a Tokyo. Una proposta già contenuta nella PDL in materia che ho già depositato alla Camera.

Ero consapevole che sarebbe stata una forzatura risolvere un problema così complesso con un semplice emendamento, ma l'obiettivo era gettare il sasso nello stagno, ovvero mettere Parlamento e Governo di fronte a un problema che a Venezia è esplosivo.
A fronte dell’impegno del governo a riprendere i contenuti dell'emendamento all'interno del Collegato alla Legge di Bilancio sul turismo che sarà presentato entro il mese di febbraio, ho accettato di ritirare l'emendamento. Adesso il tema è al centro del dibattito politico. E credo che più in generale la regolamentazione degli affitti brevi ad uso turistico sia un tassello del Dossier Venezia. Vale a dire una delle tante misure che vanno adottate per risolvere i problemi della città (LEGGI ARTICOLO A FONDO PAGINA).

Ma cosa propongo in dettaglio?
1. La distinzione tra attività imprenditoriale e non, attraverso un Regolamento che stabilisce il limite di tre camere, anche in immobili diversi, per definire se l'attività sia imprenditoriale, e debba dotarsi di partita IVA.
2. La possibilità per i Comuni – perciò non l'obbligo - di consentire l’attività di locazione di breve periodo di alloggi per uso turistico subordinatamente al rilascio di una licenza, stabilendo annualmente il numero di licenze a disposizione e i criteri per la relativa assegnazione.
3. Sempre con lo stesso obiettivo, ai Comuni è data facoltà di determinare la durata annuale della locazione, differenziandola anche all'interno dello stesso territorio comunale, con specifico riferimento ai centri storici e le aree di interesse culturale e artistico.

La regolamentazione del settore è quantomai necessaria, e queste sono le mie tre proposte. Benissimo se ce ne sono di migliori, discutiamone e confrontiamoci, ma è fondamentale decidere, non è più possibile aspettare. Il dovere dei parlamentari è cercare di risolvere i problemi dei cittadini con proposte concrete.

È partita da Bologna, un’altra città italiana dove il problema è molto sentito, in modo spontaneo, una campagna di adesioni sulla mia proposta e per sollecitare Governo e Parlamento ad impegnarsi per intervenire sulla materia. Potete trovare l'appello qui:
http://www.pensareurbano.it/2020/02/03/appello-per-la-regolamentazione-degli-affitti-brevi-turistici/

>> Leggi l'emendamento ritirato
>> Guarda la rassegna stampa
>> Leggi la PDL che ho presentato alla Camera
MI NO VADO VIA A
Finalmente, dopo ben 100 anni, si è chiusa una questione paradossale, che coinvolge oltre 200 famiglie di Riva Lusenzo a Chioggia, che sono tornate legittime proprietarie delle loro abitazioni.
Una vicenda incredibile, che ha dimostrato tutti i limiti della Pubblica Amministrazione e della burocrazia, ma che è diventata anche un esempio di buona politica, con un'intesa che ha coinvolto tutte le forze politiche, tutti i parlamentari, tutte le istituzioni, che in modo trasversale si sono messi in ascolto dei cittadini, offrendo soluzioni concrete per risolvere il problema.

In sintesi la storia inizia nel 1920, quando gli abitanti di Riva Lusenzo si fecero carico dei costi per la costruzione del muro di sponda del Canale, con l'intesa che avrebbero ricevuto in cambio i terreni per la costruzione delle abitazioni.
La mancanza di un atto formale dell'accordo ha fatto si che il Demanio, una volta entrato in possesso delle aree, iniziasse a richiedere ai cittadini il pagamento dei canoni di locazione per diverse migliaia di euro. Molti di loro si sono visti recapitare cartelle esattoriali da 70mila a 250mila euro, hanno subito provvedimenti di ipoteca della casa e il pignoramento di conti correnti.

Una vicenda davvero paradossale, che si conclude fortunatamente con l'approvazione della legge, che prevede il passaggio dei terreni al Comune di Chioggia che, dopo verifica la tecnico-urbanistica inviterà gli interessati all’acquisto tramite atto notarile fissando il prezzo in base al valore del terreno, al costo degli oneri dovuti all’amministrazione.

Una legge che riporta serenità agli abitanti di Riva Lusenzo a Chioggia che, come se non bastasse, sono stati colpiti dall'acqua alta dello scorso novembre, subendo diversi danni agli impianti, ai mobili e agli elettrodomestici delle proprie abitazioni.

Un provvedimento che che pone la giusta attenzione a una città troppo spesso trascurata, come dimostra il caso, ancora aperto, del Deposito GPL, ovvero l'impianto di 9mila mc di GPL in zona Val da Rio nella Laguna Sud.
Un intervento considerato a rischio di incidente rilevante, poiché realizzato vicino a una zona densamente abitata, su cui cittadini, associazioni e Consiglio Comunale di Chioggia si sono espressi negativamente, poiché pone diverse criticità in particolare per la sicurezza e la salute dei cittadini e rischi per il fragile ecosistema lagunare.

Una vicenda su cui ho già sollecitato il governo, attraverso un'interrogazione per bloccare il progetto, e spero che l'esecutivo intervenga al al più presto anche su questa vicenda.
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INTERVENTO IN AULA_LUS
Baby Gang a Venezia: oggi in Commissione Bicamerale per l'Infanzia e l'Adolescenza sono stati auditi, su mia richiesta, il Prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, e il Vicecapo della Polizia di Stato e Direttore Centrale della Polizia Criminale Vittorio Rizzi. Un'iniziativa maturata dopo i gravi episodi verificatisi in particolare a Venezia, in cui bande di giovanissimi si sono rese protagoniste di pestaggi violenti, furti, danneggiamenti.

L'audizione ha rappresentato un segno di attenzione da parte del Parlamento su un fenomeno in continua espansione, una tappa importante del lavoro che sto conducendo alla Camera su questo tema.

È stato un incontro di grande interesse, che ha permesso di tracciare un quadro generale del fenomeno delle baby gang e della violenza dei minori e ha consentito inoltre di offrire uno spaccato della realtà veneziana. L'incontro ha confermato l'importanza di tenere alto l'interesse sui fenomeni criminali che coinvolgono i minori nelle grandi città, e soprattutto a Venezia, dove il Prefetto ha ricordato che sono stati identificati 50 ragazzi che hanno partecipato ai diversi episodi criminali, in particolare minacce e pestaggi molto violenti nella zona del Centro le Barche e la Nave de Vero. E che si sono caratterizzati per episodi di violenza e danneggiamenti anche a Jesolo e in altri Comuni della Città Metropolitana, quali ad esempio Spinea e Mirano.

Vittorio Zappalorto ha evidenziato come il fenomeno delle baby gang a Venezia, nel periodo 2018-2019, ha portato all'arresto di 26 persone e di come sia partito un monitoraggio che ha consentito di arrivare a un protocollo condiviso da forze dell'ordine e società civile. Inoltre il Prefetto ha fatto un duro atto d'accusa verso le famiglie, in particolare quelle benestanti, che abbandonano i figli a loro stessi, suggerendo di intervenire presso di loro in modo fermo, anche con sanzioni economiche. Zappalorto ha puntato l'indice anche verso quelle famiglie extracomunitarie che non seguono adeguatamente i figli, suggerendo che sarebbe utile prevedere sanzioni pesanti quali, in casi estremi, il ritiro del permesso di soggiorno.

Molto interessanti i numeri forniti da Vittorio Rizzi, dai quali emerge che, nel 2019, il numero complessivo di minori arrestati è di 28.878, in leggero calo rispetto ai 30.599 del 2018 e ai 32.549 del 2017. Tra i reati principali commessi da minori sono in crescita rapine (1.936 nel 2019 rispetto alle 1.845 del 2018), percosse (456 nel 2019 e 447 nel 2018), danneggiamenti (2.446 cari rispetto ai 2.329 l'anno precedente), ma anche estorsioni, sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile e omicidi volontari. Ma il dato che fa più riflettere è quello dei 66 minori arrestati per associazione a delinquere di tipo mafioso (art. 416bis).

>> Leggi la rassegna stampa
AUDIZIONE RIZZI ZAPPALORTO_2
Consiglio Comunale: giovedì si è svolta una delle ultime sedute del Consiglio prima della fine del mandato. Purtroppo la maggioranza fucsia ha deliberato, all'interno del Parco di San Giuliano lungo il Canal Salso, la realizzazione di un Centro Interscambio Merci, snaturando il progetto originario. Avevo avuto modo di denunciare il caso in Commissione Consiliare e ne avevamo già parlato nella precedente newsletter.
Giovedì la delibera è stata approvata.
Sono molto amareggiato da cittadino prima ancora che da amministratore e parlamentare. Ma con questa delibera si possono vedere con chiarezza le differenze tra il centrosinistra e l'amministrazione Brugnaro. Noi siamo quelli che hanno trasformato un'ex discarica industriale nel parco urbano più grande d'Europa, che si estende per oltre 70 ettari. Loro in 5 anni non hanno aggiunto un centimetro quadro di verde in più alla città, ma in compenso hanno aggiunto altro cemento con nuovi alberghi realizzati nell'area della Stazione e altri ancora ne arriveranno: al Tronchetto hanno raddoppiato la volumetria ricettiva e presto arriveranno oltre 500 stanze.
A pochi mesi dalle elezioni è bene che i cittadini sappiano quali sono le differenze tra chi ha amministrato la città negli ultimi 5 anni senza alcuna attenzione per l'interesse pubblico e per i beni comuni, e le amministrazioni di centrosinistra che hanno letteralmente trasformato Mestre portando nella città che negli anni '70 aveva il record negativo d'Europa di verde per abitante il Parco di San Giuliano, il Bosco di Mestre, il Parco Bissuola e rigenerando la città a partire da piazza Ferretto e riqualificando tutta l'area centrale. Cosa ha fatto in 5 anni la Giunta Brugnaro, oltre a portare nuovi alberghi con una colata di cemento stile anni '60? Niente di niente.

Sempre nella seduta di giovedì è stata approvata anche la delibera propedeutica alla realizzazione di un parcheggio nei pressi della rotonda dell'aeroporto, con l'obiettivo di decongestionare la sosta selvaggia a Tessera.
Ma in realtà si finirà per peggiorare le cose, e ancora una volta non si affronta la vera questione, ovvero la pianificazione dei parcheggi dell'area del Marco Polo, fuori e dentro il sedime aeroportuale. Marchi gestisce l'aeroporto come un califfato, senza alcun interesse per il territorio. Save gestisce in regime di monopolio oltre 6mila parcheggi, che presto diventeranno 9mila senza mai aver bandito una gara, contravvenendo a ogni normativa. La giunta Brugnaro ha sempre avallato tale politica, senza mai intervenire in difesa degli interessi dei cittadini veneziani, ma al contrario appoggiando scelte che hanno come unico interesse il profitto della società che gestisce l'aeroporto in regime di concessione. Non va mai dimenticato che Save gestisce lo scalo in virtù di una concessione statale, ed è perciò chiamata a svolgere un servizio nell'interesse pubblico.
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Ho chiamato "DOSSIER VENEZIA" l'insieme dei temi, delle criticità che riguardano Venezia e che attendono una risposta da anni. La salvaguardia di Venezia, il rilancio della città, la legalità nel territorio veneziano e veneto: per questo ho deciso di dedicare la mia pagina Facebook a questi temi, che rappresentano il cuore del mio impegno di Parlamentare veneziano e di Consigliere comunale e metropolitano.

Un impegno che si è tradotto in una quantità di iniziative parlamentari (atti ispettivi, proposte di legge, audizioni, missioni delle commissioni) e che ha già favorito il raggiungimento di alcuni risultati concreti. È l’avvio di un percorso per arrivare a dare risposta ai tanti problemi della città, e per ottenere un reale riconoscimento a livello nazionale della specialità di Venezia.

Nella pagina e anche all'interno del mio sito internet puoi trovare un resoconto sintetico del lavoro che sto svolgendo su questi fronti in quanto parlamentare veneziano: l'insieme delle iniziative parlamentari, il lavoro delle Commissioni, la nuova Legge Speciale e il suo iter in Parlamento, il nuovo Centro Internazionale di Studi sui Cambiamenti Climatici che prenderà vita a Venezia, la Proposta di Legge sulle affittanze turistiche, il lavoro sul fronte del contrasto all'infiltrazione mafiosa a Venezia e in Veneto.

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