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NEWSLETTER del 04/10/2018

Carissime/i

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Ci voleva! La manifestazione PD di Piazza del Popolo a Roma è stata davvero una bella boccata d'ossigeno, dopo la batosta del 4 marzo e anche dopo quei fischi di Genova. Così ingiusti e così duri da digerire dopo quella tragedia.
Ci voleva! Una grande partecipazione, tante persone che hanno voluto esserci, per non disperdere un patrimonio di valori, di progetti, di idee che sono alla base dell'impegno della sinistra. Ci voleva! Quella piazza è stata davvero un bel segnale per un nuovo inizio. È stato bravo Maurizio Martina a crederci, a sfidare chi pensava che ci ritrovassimo in quattro gatti, in Piazza del Popolo. Invece eravamo in migliaia, una bella iniezione di fiducia per ripartire.



PELLICANI CAMERA
Continua poi la mia attività in Parlamento per tenere alta l'attenzione sui temi della città.

Mose: sono intervenuto in Aula per chiedere al Presidente della Camera che si faccia parte attiva per promuovere la missione della Commissione Ambiente della Camera a Venezia, per consentire ai parlamentari di constatare sul campo lo stato dei lavori del Mose. In questo senso, nel corso dell'intervento, ho informato la Presidenza di aver già inviato una richiesta formale al Presidente dell'VIII Commissione attraverso una lettera già protocollata.
Le mie iniziative di questi mesi hanno consentito di porre la questione del Mose all'attenzione del Parlamento. Ma ritengo sia opportuno che la Commissione si rechi in città per vedere da vicino i problemi che riguardano l'opera.
Anche lo svolgimento delle audizioni in Commissione dei Commissari del Consorzio Venezia Nuova e del Provveditore alle Opere Pubbliche del Triveneto hanno messo in luce criticità e conflittualità che permangono sia tra il Consorzio e le imprese incaricate di eseguire i lavori, sia tra gli stessi soggetti interessati ad eseguire l'opera. Le notizie di stampa di questi giorni ne sono la conferma.
La missione punta anzitutto a verificare lo stato dell'arte dei lavori del Mose, con i cantieri giunti al 94 per cento ma fermi da oltre un anno, ma anche tutto ciò che riguarda gli interventi di manutenzione e di gestione dell'opera, qualora i lavori verranno conclusi. Una prospettiva che non è ancora all'orizzonte in quanto procedendo di questo passo il Mose, che è già costato alla collettività oltre 5,5 miliardi, rischia di diventare la più grande incompiuta d'Europa.

> Guarda il video del mio intervento in Aula
> Leggi la lettera che ho inviato al Presidente della Commissione Ambiente





Un episodio che ha suscitato molte polemiche e discussioni in questi giorni è stato lo sfregio di uno dei leoncini di Piazza San Marco, che è solo l'ultimo episodio di una serie di atti vandalici che subisce il patrimonio monumentale di Venezia, che si sommano ad una continua mancanza di rispetto alla città, vittima di un uso turistico consumistico insopportabile. I veneziani sono offesi e mortificati da questo ennesimo episodio. È necessaria una politica che assicuri decoro ma soprattutto più controlli, maggior sicurezza, Venezia è una città patrimonio dell'umanità, e va adeguatamente difesa e tutelata. Per questo, raccogliendo anche l'appello lanciato dal Primo Procuratore di San Marco Carlo Alberto Tesserin e dall'Associazione Piazza San Marco, ho presentato un'interrogazione ai Ministri dei Beni e delle Attività Culturali, dell'Interno e della Giustizia, poiché è urgente l'intervento del governo per garantire il patrimonio artistico della città e contrastare in maniera più efficace il continuo ripetersi di atti vandalici e di mancanza di rispetto del decoro.

> Leggi la mia interrogazione

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La settimana scorsa il governo gialloverde ha ridotto al minimo i lavori della Camera, ma finalmente si sono riuniti, dopo una lunghissima pausa estiva, il Consiglio Comunale e il Consiglio Metropolitano, nel corso dei quali sono intervenuto su due temi che ritengo fondamentali:
in Consiglio Comunale in difesa del Bando Periferie, e in Consiglio Metropolitano sulla situazione del traffico acqueo e del moto ondoso.

Consiglio Comunale: nel corso della discussione sul DUP (Documento Unico di Programmazione) ho ribadito, come avevo già avuto modo di fare in aula alla Camera, come il PD a Venezia non sia stato coinvolto nella scelta dei progetti da inserire nel Bando Periferie e di come avrebbe individuato altre priorità rispetto a quelle indicate dal Sindaco.
Ma ho difeso ugualmente e con convinzione i progetti, in quanto il governo deve rispettare gli impegni presi con i Comuni, invece ha tradito i Sindaci e gli stessi cittadini che abitano le periferie, ovvero il 90% della popolazione urbana, che rappresenta quello stesso popolo che M5S e Lega sostengono di rappresentare. Proprio la settimana scorsa, tutti i 96 Comuni interessati al Bando Periferie hanno puntualmente ricevuto la PEC che ufficializza il blocco dei fondi.
È necessario fare un’opposizione di merito al governo della propaganda, che taglia le risorse destinate a contrastare il degrado e si appresta a cambiare in peggio le nostre Città.
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Consiglio Metropolitano: ho annunciato di aver presentato un’interrogazione alla Camera sull’urgenza di trasferire alla Città Metropolitana le competenze per la disciplina delle acque della laguna. Il caso delle multe annullate è paradigmatico del caos che regna in laguna, a causa della frammentazioni di competenze tra una miriade di Enti, accompagnate da una giungla di norme, che rendono impossibile la loro governabilità. Da anni viene annunciata la necessità di riunificare in un unico soggetto tali competenze, ma si continua a rinviare. Ciò non significa trasferire alla Città Metropolitana tutte le competenze dell'ex Magistrato alle Acque, come previsto dalla legge 114/2014, ma varare i decreti attuativi limitatamente alla disciplina e al controllo della navigazione, alla manutenzione delle briccole e alla gestione degli approdi.
In assenza di una decisione in materia diventerà impossibile la gestione del traffico lagunare e la riduzione del moto ondoso, necessari per la salvaguardia di Venezia e della laguna.

> Vai alla mia interrogazione



Sempre nell'ambito delle attività in Consiglio Comunale ho presentato un'articolata interpellanza sul tema degli alberghi che stanno sorgendo in zona stazione a Mestre,
che avranno prevedibili ricadute sulla viabilità cittadina e richiederanno interventi urgenti per accogliere le migliaia di turisti che pernotteranno in terraferma.
Il Comune ha studiato un piano della mobilità? E quali interventi intende attuare il per accogliere i turisti valorizzando la città, in particolare il centro di Mestre? ACTV sta affrontando in concreto il tema di come rispondere all'aumento di domanda di trasporto pubblico?
I diversi progetti di nuove attività ricettive faranno infatti lievitare entro pochi anni i posti letto fino a circa 9.000. Non è perciò più rinviabile la progettazione di un piano integrato della mobilità, considerate le difficoltà che già oggi affronta il trasporto pubblico locale, con ACTV costretta, nelle ore di punta, a potenziare alcune linee. Ma un aumento così ampio di turisti che pernotteranno nella zona della Stazione deve spingere la promozione di un progetto per migliorare la qualità urbana della zona e offrire servizi adeguati a questi turisti. Mi riferisco in particolare alla necessità di prevedere un intervento di rigenerazione urbana degli assi che dalla stazione portano al centro di Mestre, ovvero via Piave, via Cappuccina, Corso del Popolo, puntando a valorizzare, con una rete di servizi pubblici e commerciali, il centro cittadino, a partire dal cosiddetto Distretto della cultura, composto in particolare da Teatro Toniolo, Centro Culturale Candiani, biblioteca VEZ, che verrà ulteriormente arricchito dal 1° dicembre prossimo con l'apertura del Museo M9, un polo culturale che attirerà visitatori da tutto il mondo.

> Leggi la mia interpellanza




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Infine, voglio ricordare Bruno Filippini, che ci ha lasciati un anno fa. Una figura storica del Petrolchimico, protagonista del sindacato e della vita politica veneziana. L'abbiamo ricordato insieme a tanti amici e colleghi, senza retorica, pensando al futuro del lavoro e di Porto Marghera. A lui è stata dedicata una sala nel capannone del Petrolchimico, luogo simbolo delle lotte operaie. Un grande onore e una grande emozione per me intervenire in quel capannone per ricordare Bruno davanti a tanti protagonisti delle battaglie per il lavoro.

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