Inizia lunedì prossimo 30 maggio alla Camera l’indagine conoscitiva sui problemi di Venezia, da me promossa, con l’audizione, in commissione Ambiente/Territorio/Lavori Pubblici, del Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, alle ore 17 (diretta web Camera).

Il Dossier Venezia torna al centro dell’attenzione del Parlamento. Il confronto sul futuro di Venezia approda finalmente in una sede istituzionale. Sarà l’occasione per un confronto trasparente sui mille problemi della città: dal Mose, all’Autorità per la laguna, passando per il turismo, il porto, il moto ondoso, Porto Marghera e gli altri grandi temi d’attualità: insomma, sarà passato ai raggi X l’intero dossier Venezia.

Contestualmente partirà l’esame della Legge Speciale di cui sarò relatore alla Camera

Il percorso. Dopo che il Presidente della Camera Roberto Fico ha dato il via libera all’indagine conoscitiva da me promossa sui problemi di Venezia, la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici ha incardinato la pdl 1428 del 2018 (Pdl Pellicani), di cui sono il primo firmatario, per una nuova Legge Speciale per Venezia alla quale sono state abbinate le Pdl successivamente presentate da Forza Italia (2358 del 2020) e Lega (2907 del 2021). L’indagine conoscitiva è finalizzata a compiere un’approfondita ricognizione sui complessi problemi della città e alla definizione di un testo base su cui avviare l’esame di aggiornamento della Legge Speciale, tenendo ovviamente conto delle novità normative introdotte in questi anni, ma non ancora attuate. Mi riferisco anzitutto all’Autorità per la Laguna e al Centro sui Cambiamenti Climatici.

Sono previste oltre una cinquantina di audizioni, tra istituzioni nazionali e locali, categorie economiche e sociali, enti culturali, associazioni e stakeholder, alle quali se ne aggiungeranno altre strada facendo. Il calendario verrà stabilito dalla Commissione, di volta in volta, seduta dopo seduta, in base agli impegni parlamentari. Molti degli incontri si svolgeranno nel corso della missione a Venezia, che sarà programmata entro l’estate. L’obiettivo è chiudere i lavori dell’indagine e la definizione del testo base unificato di riforma, entro la fine dell’anno.

Agli auditi sarà sottoposto preliminarmente una sorta di questionario che rappresenta una traccia per ottenere risposte mirate e raccogliere materiali utili ad approfondire il tema.

L’indagine conoscitiva su Venezia giunge a trent’anni di distanza dalla precedente indagine conoscitiva sui problemi della città che concluse i lavori nel 1992. È impressionante come molte delle criticità riscontrate allora e delle conclusioni cui era giunta la commissione Ambiente, di Montecitorio siano ancora attualissime.

Il destino della città torni nelle mani della politica e dei veneziani. Stiamo attraversando un cambio d’epoca accelerato dai fatti drammatici della pandemia e della guerra in Ucraina. Venezia dev’essere attrezzata ad affrontare questa fase storica di cambiamenti nel segno della Sostenibilità con strumenti normativi e finanziari adeguati.

Non è pensabile continuare a governare la città a colpi di decreti con commissari straordinari. Venezia è circondata da commissari straordinari: per il Mose; per il Consorzio Venezia Nuova; per gli approdi delle Grandi Navi; per la bretella ferroviaria aeroportuale; per l’area logistica Montesyndial a Porto Marghera; per i danni dell’acqua alta; e in prospettiva per l’istituzione della Zls.

Ci ritroviamo di fatto la città commissariata, per centrare obiettivi non sempre condivisi da tutti. Perciò ad alto rischio di fallimento.

La politica, deve tornare a essere protagonista del destino della città. Per questo è importante riprendere il confronto alla Camera e contestualmente il dibattito in città.

Il confronto sul futuro di Venezia deve avvenire in modo trasparente nelle istituzioni, a partire dal Parlamento.

Per affrontare temi delicati e complessi come quelli che riguardano Venezia è necessario che la politica discuta e decida, cercando il massimo della condivisione. Non ci sono scorciatoie. È illusorio pensare di delegare ai tecnici la risoluzione di nodi strategici destinati ad incidere profondamente sul futuro della città.

Sono convinto serva un’assunzione di responsabilità e uno scatto da parte della politica veneziana. Le decisioni spettano alla politica e sarebbe auspicabile individuare e valorizzare soluzioni con una base condivisa, nell’esclusivo interesse di Venezia. Questo è il senso dell’iniziativa che ho promosso con il sostegno convinto del gruppo Pd della Camera.

L’esperienza insegna che nei momenti difficili, decisivi per il futuro della città, le scelte assunte a favore di Venezia, divenute fondamentali, hanno retto alla prova del tempo, solo quando sono state il frutto di un confronto partecipato e costruite su una base condivisa: basti pensare alla Legge Speciale del ‘73 che, dopo quasi 50 anni, resta tutt’oggi lo strumento fondamentale per il governo e il finanziamento degli interventi indispensabili per la vita della città. Va recuperato perciò quello spirito di condivisione nell’esclusivo interesse di Venezia.

Per questo diventa centrale il ruolo del Parlamento, cuore della democrazia rappresentativa.

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