09/12/2017 –

BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020: ancora una volta non c’è un euro per la riqualificazione dell’ex DE AMICIS che sta letteralmente cadendo a pezzi; zero risorse per l’ex EMEROTECA di via Poerio e per il recupero di Villa QUERINI, il cui corpo centrale è da tempo libero da uffici.
Cattive notizie, quindi, per il centro di Mestre.
Non è stato semplice in commissione farsi descrivere, sebbene per sommi capi, come verranno spesi i soldi compresi nel Piano degli investimenti delle opere pubbliche del Bilancio di previsione che sarà discusso prima di Natale in Consiglio comunale.
In assenza di un minimo di confronto sul futuro della città non resta che cercare di decifrare il Bilancio per capire cosa intende fare la giunta Brugnaro.

Prendiamo il centro a Mestre: si scopre amaramente che non c’è un euro, ma quel che è peggio non c’è ancora un’idea per ex De Amicis, ex Emeroteca e Villa Querini. Ma si scopre, ad esempio, che con 900 mila euro saranno realizzate 4 maxi rotatorie nel cuore della città, senza che nessuno sia mai stato nemmeno informato. L’obiettivo è condivisibile: fluidificare il traffico e ridurre lo smog.
Una verrà realizzata nell’incrocio principale del centro, in mezzo al quadrilatero Via Piave/via Circonvallazione/via Miranese/via Carducci. Un’altra davanti a via Filiasi. Un’altra ancora nel quadrilatero Via Torre Belfredo/via Castellana/Terraglio/Circonvallazione e un’altra pare davanti all’hotel Sirio (dove già c’è). Ma si poteva discuterne prima almeno in commissione, visto che si parla del cuore di Mestre?
Purtroppo Brugnaro continua a mortificare il ruolo del Consiglio, evitando qualsiasi confronto. Sempre spulciando il Bilancio, viene fuori che sono previsti 9 milioni di euro per attrezzare Parco San Giuliano di strutture a servizio di eventi e per il polo nautico – di cui se ne parla da oltre dieci anni -. Quale progetto? E’ compreso anche l’interscambio, previsto al Tronchetto? Sarebbe una follia farlo a San Giuliano. Ma è impossibile saperlo perché non ci sono progetti, non c’è un pezzo di carta, SOLO ANNUNCI. In ballo però ci sono 9 milioni, derivanti dal Patto per Venezia, che ha portato in città decine di milioni grazie all’impegno del governo di centrosinistra, ma i cittadini non sanno come verranno spesi. Stesso discorso per i 3,9 milioni sempre su San Giuliano per realizzare il ponte ciclopedonale di cui non si sa nulla che dovrebbe mettere in collegamento il parco con la pista di ciclabile dei Pili.
Si scopre poi che è stato definitivamente accantonato il progetto di realizzare un nuovo lotto d’ampliamento della biblioteca nel lato via Querini, nell’area attualmente riservata a parcheggio intervento di circa 7 milioni), preferendo recuperare i magazzini che confinano con il nuovo edificio bianco che ospita il Simply, investendo 2,6 milioni. Si tratta però ha precisato l’assessore Francesca Zaccariotto in commissione, solo di un’ipotesi, “c’è solo un disegno, nemmeno un rendering”. E’ c’è un’idea ancora più vaga per la sistemazione del mercato fisso di via Fapanni – provvisorio dagli anni‘60-, dove però è prevista una spesa di 2 milioni. Ancora. Sempre con i soldi del Patto per Venezia ci sono 12 milioni per Forte Marghera, la notizia era già uscita sui giornali, non è però mai stata spesa una parola in Consiglio. Ma come verranno spesi questi soldi? Possiamo saperlo? Come intende recuperare parte del meraviglioso complesso immerso nel verde?
Fortunatamente il Comune di Venezia attraversa una stagione finanziaria completamente diversa rispetto a qualche anno fa, quando Ca’Farsetti era costretta a fare i conto con il rispetto di un Patto di Stabilità, palesemente iniquo per il Comune di Venezia e con dei tagli vertiginosi dei contributi statali. Grazie soprattutto all’impegno del governo sono inoltre arrivate risorse per la Città come non accadeva da un decennio (Patto per Venezia, sblocco dei fondi per la Legge speciale e Piano per le periferie). Complessivamente oltre 200 milioni che arriveranno da qui a breve.
Però sempre restando nel centro di Mestre si mettono soldi a Bilancio senza avere ancora idee chiare su come spenderli. E’ il modo di procedere dell’amministrazione Brugnaro: TUTTO È SEMPRE VAGO INDEFINITO non c’è mai qualcosa di concreto.

Purtroppo il sindaco continua ad offrire una rappresentazione della città che non corrisponde alla realtà.

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