Il servizio di Fanpage conferma la gravità e il pericolo delle mafie nel nostro territorio. Come già messo in rilievo dalla Commissione antimafia, la criminalità fa più soldi con la “monnezza” che non con la droga. Bisogna garantire la trasparenza in tutti i progetti e le iniziative che riguardano la nostra città, e in particolare Porto Marghera: ogni attività illecita va contrastata e con ancora più forza quelle che pregiudicano il risanamento ambientale e la salute dei cittadini e mettono all’angolo gli imprenditori onesti.

Fa impressione vedere la disinvoltura con cui l’architetto Grazia Canuto si muove anche negli ambienti cittadini. Nel filmato l’architetto Canuto dice anche di voler far presto e chiudere l’operazione nel giro di un anno, altrimenti il rischio è che arrivi un sindaco “alla Cacciari”. Questo dimostra come chi intende promuovere traffici illeciti nella nostra città tema un modello “alla Cacciari”, che per me resta un punto di riferimento e rimane uno dei sindaci di Venezia più amato dai cittadini. Il rilancio di Porto Marghera deve avvenire nel segno della legalità, della trasparenza, del risanamento ambientale e della salute dei cittadini. Bisogna vigilare a tutti i livelli per tenere alla larga le infiltrazioni mafiose che soprattutto nel campo del riciclo dei rifiuti hanno uno dei loro punti di forza.

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