15/02/2017 –

È evidente che il Consiglio Regionale ha compiuto una forzatura dando il via libera al Referendum votando la meritevolezza. Uno strappo contro tutti i pareri tecnico-giuridici secondo cui il Referendum, così come proposto, sarebbe illegittimo.
Lo scrivono nero su bianco l’Ufficio legislativo dello stesso Consiglio Regionale, il Ministero per gli Affari Regionali, il Comune di Venezia e la Città Metropolitana, oltre a sostenerlo illustri costituzionalisti. Così rischiamo di prendere in giro gli elettori, ovvero spendere denaro pubblico per andare al voto per un referendum che rischia di essere illegittimo. Prima è necessario sciogliere questo nodo, nell’interesse di tutti.
Nel merito resto convinto che la separazione dei due Comuni non aiuti a risolvere gli annosi problemi di Venezia e di Mestre, ma finirebbe per aumentarli, generandone di nuovi. In tutta Europa, non solo in Italia, si cerca di unificare gli enti e i servizi, si punta a razionalizzare il governo delle città e dei territori, non a moltiplicare i soggetti istituzionali e i gestori. Si cerca di integrare non di disintegrare, perché così facendo si aumentano i costi e non si risolvono i problemi. Chi pensa che al contrario la separazione dei due Comuni sia l’unico modo per affrontare questioni mai risolte è fuori strada e illude i cittadini.