18/01/2017 –

L’uscita del sindaco dalla riunione di Giunta al momento del voto sulla vicenda del Terminal T2 di Tessera è la conferma, ammesso che ce ne fosse bisogno, del conflitto di interessi di Brugnaro, che ricopre la duplice carica di sindaco e di componente del Cda di Save. Un pasticcio di cui non sentivamo il bisogno che evidenzia soprattutto la mancanza di trasparenza nella gestione di una partita strategica per il futuro della città.
Con la delibera dell’altro giorno l’amministrazione accoglie la risposta del Ministero dell’Ambiente alle osservazioni presentate dal sindaco con la lettera del 28 luglio 2015. La questione più rilevante mi pare la conferma a spendere i 17 milioni della Legge Speciale, assegnati all’aeroporto nel lontano 1999, per migliorare la viabilità di accesso al Marco Polo. Mentre Marchi in più occasioni aveva cercato di dirottare tale somma di soldi pubblici per realizzare investimenti privati all’interno del sedime aeroportuale.
È inoltre importante la chiarificazione secondo cui l’accesso alla porta d’acqua dovrà essere garantito liberamente alla collettività. Resta invece da chiarire la questione relativa alle tariffe che saranno applicate ai parcheggi previsti nell’area del nuovo terminal, per i quali Save vorrebbe estendere le stesse tariffe vigenti negli altri parcheggi dell’aeroporto. In tal caso sarebbe un vero salasso per tutti i veneziani. In tal senso nella mozione da me proposta approvata dal Consiglio comunale in data 6 ottobre 2016 (http://nicolapellicani.it/wp-content/uploads/2015/10/441.pdf), si propone un piano tariffario diviso per tipologia di parcheggi (bus, residenti, park a rotazione), tenendo come parametro di riferimento le aree di sosta a pagamento interne al Comune di Venezia (striscie blu).
Bisognerà comunque poter leggere la risposta del Ministero alla lettera del sindaco (del 28 luglio 2015) prima di esprimere un giudizio definitivo. In ogni caso va ricordato che il Masterplan di Save non è ancora stato definitivamente approvato dal Ministero delle Infrastrutture.
Sempre nella mozione da me proposta si sollecita il Comune ad aprire un confronto in Consiglio comunale sul Protocollo, che è alla base dell’intesa sottoscritta tra Comune, Save ed Enac (21 maggio 2015) e ad avviare un confronto trasparente per definire il testo della convenzione, o dell’eventuale strumento giuridico più adeguato, con Save e Enac, per rendere finalmente realizzabile il Terminal T2. Ma al momento nulla di tutto questo è stato fatto, per cui la costruzione del Terminal appare, purtroppo per i cittadini della Città Metropolitana, ancora lontana.

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