01/12/2017 –

Un altro Consiglio comunale in un brutto clima che non fa bene alla città. Al di là delle polemiche ripetitive, sulle quali sinceramente non mi interessa tornare, ció che trovo inaccettabili sono le comunicazioni del sindaco, che di tanto in tanto piovono sulla testa del Consiglio e alle quali è impossibile replicare. Brugnaro torna dalla vacanza-lavoro in Brasile, fa capolino un quarto d’ora in aula annunciando di dovere fare due importanti comunicazioni alla città. “Parlo al Consiglio ma in particolare ai cittadini”, dice, in quella che sembra più una conferenza stampa senza possibilità di fare domande, che un intervento in un’aula consiliare. Spara i soliti giudizi sulle passate amministrazioni. E annuncia, con parole che possono benissimo suonare come un’invasione di campo che, se il Tribunale, nelle cause in corso con i lavoratori del Casinò darà ragione ai dipendenti, sarà costretto a chiudere Ca’Vendramin e verranno licenziate 150 persone. E nella peggiore delle ipotesi, se l’azienda perderà su tutta linea, di fatto chiuderà tutto.
La seconda comunicazione riguarda l’esito del ricorso al Tar delle Municipalità, considerato irricevibile e infondato dal Tribunale. Anche questo annuncio costruito a misura di spot per l’amministrazione.
Fine delle trasmissioni a reti unificate. Si alza e se ne va lasciando sul tavolo due carichi da novanta.
Ora, prima di entrare nel merito delle questioni: è corretto utilizzare una seduta del Consiglio Comunale in questo modo? Il Consiglio è il luogo delle comunicazioni di una parte? Si dirà lui è il sindaco, il regolamento glielo consente. Vero. Ma io sono un consigliere comunale – tra l’altro il più votato tra i consiglieri in carica – perché non posso dire la mia in aula su argomenti così importanti per la città? Perché non posso anch’io parlare ai cittadini? Perché i cittadini non devono sapere come la pensiamo io e gli altri consiglieri? Questo è un metodo di confronto democratico?
Dopodiché i dipendenti del Casinò conoscono bene il mio impegno sul tema della Casa da gioco. Purtroppo una storia di fallimenti che continua e sta peggiorando con la giunta Brugnaro. Ci sarebbe molto da dire anche sulla sentenza del Tar sul ricorso delle Municipalità, partendo dal fatto che dice una cosa che non esiste: che le Municipalità gestiscono servizi, cosa non vera. Lo sanno tutti.