La paralisi del Mose e dell’Autorità per la Laguna e l’ormai cronico problema del rifinanziamento della Legge speciale sono temi strategici che vanno posti all’attenzione del Consiglio Comunale
Con il Mose e l’Autorità per la laguna è in gioco il destino di centinaia di lavoratori e il funzionamento dell’opera. Il sindaco aveva annunciato la soluzione del problema, ma le risorse non sono arrivate, il decreto governativo non è ancora stato corretto. Servono risposte urgenti e atti formali: la salvaguardia della laguna è un tema strategico per la città: non c’è altro tempo da perdere.

Per questo il gruppo Pd ha depositato un’interrogazione urgente al Sindaco a prima firma di Nicola Pellicani. Un’iniziativa che nasce dall’allarme lanciato dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, che denunciano una situazione di stallo che si protrae nonostante le rassicurazioni pubbliche fornite dalla stessa Amministrazione comunale.

Nei giorni scorsi il Sindaco aveva annunciato pubblicamente che il problema delle risorse finanziarie era in via di soluzione e che il decreto istitutivo dell’Autorità sarebbe stato corretto. Oggi apprendiamo che nulla di tutto ciò è ancora avvenuto: le risorse non sono arrivate, il decreto non è stato modificato, e i lavoratori di Thetis, CVN e Comar vivono in uno stato di incertezza che non è più accettabile.

Chiediamo al Sindaco di riferire con precisione sullo stato delle trattative con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sulle iniziative formali già assunte o in programma per ottenere la modifica del decreto, e sulle misure concrete per garantire il trasferimento delle risorse a Venezia. L’interrogazione chiede inoltre garanzie esplicite sulla salvaguardia del patrimonio tecnico-scientifico di Thetis S.p.A. e sulla continuità occupazionale del personale specializzato che gestisce quotidianamente il sistema di difesa lagunare.

Thetis non è un’azienda qualunque è un patrimonio della città. che custodisce decenni di conoscenza tecnica sulla laguna e sul MOSE. La dispersione di quest’esperienza sarebbe un danno irreparabile per Venezia. Il Comune non può limitarsi a fare da spettatore: deve impegnarsi con atti formali, deliberazioni, pressione politica concreta nei confronti del Governo. Siamo di fronte a una questione strategica per la città. laL firma del decreto è fondamentale ma purtroppo non sarà risolutiva della questione. Per questo il tema deve essere portato all’attenzione del Consiglio Comunale. I veneziani hanno il diritto di sapere chi protegge la città, non solo a parole.

L’INTERROGAZIONE

Questo sito utilizza cookie, in alcuni casi anche di terze parti. Per maggiori informazioni visita la nostra Privacy Policy. Chiudendo questo banner, scrollando questa pagina, cliccando un link o comunque continuando a navigare questo sito, presti il consenso all'utilizzo dei cookie.