Emergenza Casa: è tempo di passare dalle parole ai fatti. In città ci sono 2971 alloggi pubblici sfitti di cui 1250 di proprietà del Comune.
E’ necessario un elenco con i civici di tutti i singoli alloggi con relativa analisi dello stato edilizio di ognuno e soprattutto un’analisi finanziaria. In sostanza serve un Piano Casa concreto dotato di progetti e di risorse.
Per questo ho presentato un’interrogazione al Sindaco chiedendo di destinare il 5% del bilancio comunale a questo scopo: significa investire circa 40/50 milioni l’anno per la riqualificazione degli alloggi sfitti nonché per aumentare la disponibilità di case per i cittadini.
Non è pensabile affrontare l’emergenza casa senza risorse adeguate. Conti alla mano per ristrutturare un appartamento in terraferma servono non meno di 40.000 euro se calcoliamo i costi per rifare un bagno, per un impianto elettrico, per i serramenti…
Se poi aggiungiamo gli interventi per le parti comuni: scale condominiali, androni, portoni d’ingresso, intonaci, dipinture, i costi aumentano ulteriormente. E a Venezia bisogna maggiorare i costi mediamente di almeno il 30 per cento.
In tal senso il 5%, su un bilancio comunale di circa 1 miliardo, rappresenta uno stanziamento ragionevole per far fronte ad un’emergenza riconosciuta da tutti.
Le risorse vanno inoltre impiegate per sviluppare altri progetti residenziali anche in accordo con i privati al fine aumentare l’offerta abitativa e di calmierare i prezzi del mercato.
Il Sindaco e la Giunta devono battere un colpo.
E’ tutto fermo anche per il recupero dei 1.721 alloggi sfitti di proprietà dell’Ater. Uno scandalo, non è più tollerabile che la Regione resti immobile di fronte ad un patrimonio residenziale che va in rovina (vedi le case murate nella zona di via Piave).
L’emergenza casa è stata riconosciuta dall’Unione Europea che recentemente ha approvato un piano straordinario per far fronte alla carenza abitativa nei paesi membri. Perfino il Governo Meloni ha varato un Piano Casa, sebbene insufficiente alle esigenze del Paese che prevede 100mila nuovi alloggi in 10 anni.
Anche la Regione Veneto ha presentato un Piano Casa da 50 milioni di euro destinati alla riqualificazione degli edifici Erp e alle formule di social housing in aiuto della residenzialità pubblica. Un piano decisamente insufficiente a far fronte alla crisi abitativa del Veneto, che rappresentano una percentuale davvero irrisoria all’interno del bilancio della Regione di circa 19 miliardi.
In questo contesto il Comune è chiamato a fare la propria parte presentando un Piano Casa credibile ai cittadini.
