In una città complessa come Venezia, il welfare non può limitarsi alla semplice assistenza, ma deve diventare un motore di residenzialità e coesione sociale. Le difficoltà nel conciliare i tempi di vita e di lavoro, unite alla carenza di spazi dedicati alle nuove generazioni, rischiano di indebolire il tessuto umano della città, spingendo le famiglie e i giovani verso l’esodo. Per invertire questa rotta, è necessario un piano d’urgenza che rimetta al centro la cura della persona e la qualità dell’ambiente urbano. Attraverso tre pilastri strategici — dal potenziamento dei servizi all’infanzia e per gli anziani alla creazione di hub creativi e zone scolastiche sicure — si propone una visione di città capace di prendersi cura dei propri abitanti in ogni fase della vita.

SERVIZI DI CURA PER SOSTENERE LE FAMIGLIE

Le famiglie faticano a conciliare lavoro e cura, con effetti su occupazione, natalità, benessere e residenza. Investire nei servizi di cura riduce le disuguaglianze e rafforza la coesione.

La proposta prevede 2 milioni di euro annui di investimenti per creare 150 nuovi posti nido, ampliare l’orario in 30-40 strutture e assumere nuovo personale educativo. Inoltre, ulteriori 2 milioni finanzieranno 250 assistenze domiciliari per anziani, 3 centri diurni e l’inserimento di 25-30 nuovi operatori sociosanitari. Queste azioni produrranno benefici per circa 1.500 famiglie.

GIOVANI, CULTURA E PARTECIPAZIONE

Il disagio giovanile cresce dove mancano spazi di espressione e partecipazione. Cultura e impegno civico sono leve per competenze, inclusione e prevenzione. La proposta stanzia 12 milioni di euro in 4 anni per finanziare 100 laboratori artistici e digitali, 100 progetti di cittadinanza attiva e 50 percorsi di formazione civica. Sono previste borse per 1.000 giovani tra 14 e 25 anni, l’apertura di 10 hub creativi e il coinvolgimento di 100 associazioni, con ricadute educative e occupazionali misurabili nel medio periodo.

SPAZI SICURI E VIVIBILI INTORNO ALLE SCUOLE

La qualità dello spazio urbano incide su salute, socialità e sicurezza. Ripensare le aree scolastiche migliora la vita quotidiana di minori e famiglie. La proposta prevede 16 milioni di euro in 4 anni per pedonalizzare attraverso interventi leggeri e tattici 25 zone scolastiche della terraferma, realizzare 25 aree gioco attrezzate, piantare 500 alberi e installare arredi urbani. Sono previsti 40 nuovi presidi di prossimità, 20 educatori di strada e il coinvolgimento di 3.000 studenti e genitori in attività all’aperto, rafforzando sicurezza urbana e relazioni di comunità.

Investire nel welfare significa, in ultima analisi, investire nel futuro stesso della nostra città.

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